I manager che hanno necessità di valutare circuiti stampati personalizzati, nel panorama industriale odierno, sono diversi.
Parliamo infatti di componenti sempre più determinanti per la competitività aziendale in molteplici settori: dall’IoT, al medicale fino all’automotive, per citarne alcuni.
La standardizzazione, infatti, non sempre risponde alle esigenze specifiche di dispositivi elettronici destinati ad ambiti che richiedono un’alta specializzazione ed è qui che entra in gioco la progettazione elettronica su misura.
Si tratta di un processo complesso che parte dallo sbroglio del PCB – ovvero la trasformazione dello schema elettronico in un layout fisico pronto per la produzione – e si estende fino alla prototipazione e al collaudo finale.
A proporre la realizzazione di circuiti stampati su misura sono alcune aziende specializzate, di cui una italiana, veneta per la precisione, che vanta partnership sia nel contesto nazionale e internazionale.
Il suo nome è VT100 e si possono trovare maggiori informazioni sul sito VT100.srl, dove vengono illustrati nel dettaglio i servizi di sbroglio PCB, sviluppo firmware embedded e progettazione di schemi elettronici.
L’organizzazione è certificata ISO 9001, uno standard che garantisce un livello qualitativo di eccellenza, e gestisce l’intera filiera produttiva internamente, senza delegare a consulenti esterni.
Ma quali sono concretamente i vantaggi competitivi derivanti dalla personalizzazione? E soprattutto, come identificare il fornitore più adatto alle proprie necessità? Scopriamolo insieme, analizzando gli aspetti tecnici ed economici da valutare in ogni fase del processo di decision maker.
I vantaggi competitivi della personalizzazione dei circuiti stampati
Ma cosa comporta, nel concreto, optare per circuiti stampati personalizzati? Significa, in primo luogo, ottimizzare la disposizione dei componenti elettronici sulla scheda minimizzando le dimensioni del dispositivo finale: un aspetto cruciale per i prodotti destinati al mercato consumer nonché per le applicazioni dove lo spazio disponibile è limitato.
Un altro fattore a favore riguarda la gestione termica, che richiede parametri avanzati e risulta particolarmente critica in settori come l’automotive o l’industria pesante.
Sul fronte economico, sebbene l’investimento iniziale possa apparire più elevato rispetto a quello delle soluzioni standard, la riduzione dei costi di produzione appare sostanziale nel lungo periodo. Si denotano meno sprechi, componenti ottimizzate e minori necessità di interventi correttivi post-produzione.
Infine, la personalizzazione consente un time-to-market più rapido, garantendo un prodotto perfettamente allineato con le esigenze del pubblico target.
Quando la personalizzazione diventa necessaria: settori e applicazioni
La personalizzazione dei circuiti stampati rappresenta una necessità concreta in diversi ambiti industriali. Ecco i settori dove le soluzioni su misura sono particolarmente in grado di fare la differenza:
- ambito medicale e scientifico: apparecchiature diagnostiche e strumenti a supporto della cura della persona richiedono schede elettroniche con standard qualitativi elevatissimi, conformi alle normative di settore e pienamente affidabili. Una progettazione custom permette di rispettare protocolli sanitari stringenti e di integrare funzionalità specifiche;
- automazione industriale e robotica: i macchinari necessitano di PCB progettati per resistere a vibrazioni, polvere e condizioni ambientali estreme. La personalizzazione consente di ottimizzare i collegamenti e ridurre le interferenze elettromagnetiche;
- IoT industriale e domotica avanzata: servono circuiti compatti, a basso consumo energetico e con elevata capacità di integrazione wireless.
- automotive e settori ad alta esposizione termica: occorrono PCB con gestione termica avanzata e materiali specifici per garantire sicurezza e durabilità.
Le fasi della progettazione: dallo sbroglio al prodotto finito
Il processo di realizzazione di un circuito stampato personalizzato si articola in diverse fasi sequenziali, ciascuna delle quali risulta cruciale per il risultato finale. Vediamole insieme una per una:
- analisi di fattibilità e definizione dei requisiti: in questo step vengono valutate le specifiche tecniche richieste dal cliente, il budget disponibile e i vincoli di produzione, onde evitare possibili problematiche successive.
- sbroglio del circuito: questa fase viene svolta con il supporto di software ad hoc. Consiste nel posizionare i componenti sulla scheda, tracciare le connessioni elettriche e definire aspetti determinanti come il numero di strati (singolo, doppio o multistrato), gli isolamenti e la disposizione dei connettori;
- prototipazione e test di verifica: il circuito viene sottoposto a controlli rigorosi per attestarne funzionalità, resistenza termica e durabilità.
L’ultimo step è la produzione e il collaudo finale, momenti dove è imprescindibile assicurare la piena conformità del prodotto alle specifiche concordate.
I criteri di selezione del fornitore ideale
Individuare il partner giusto per la progettazione di circuiti stampati personalizzati è imprescindibile nell’ottica di conseguire circuiti PCB di alto livello e richiede un’analisi attenta di diversi parametri.
In primo luogo, le certificazioni di qualità come la ISO 9001 rappresentano un indicatore affidabile degli standard adottati dall’azienda. Parliamo dello standard internazionale più diffuso e riconosciuto per i Sistemi di Gestione della Qualità (SGQ).
Emesso dall’ISO (International Organization for Standardization), rappresenta una norma che definisce i requisiti che un’organizzazione deve rispettare per garantire la qualità costante dei propri prodotti e servizi.
Attualmente è in vigore la versione ISO 9001:2015, che è però stata implementata recentemente nel 2024 con un emendamento che include alcuni requisiti relativi al cambiamento climatico.
Occorre inoltre verificare se il fornitore gestisce l’intera filiera internamente oppure si appoggia a consulenti esterni: il controllo diretto di ogni fase garantisce una maggiore tracciabilità e qualità del risultato finale.
A completare il profilo ideale sono poi delle competenze tecniche certificate, unite a un track record comprovato nei settori di interesse.
Non va sottovalutato il supporto post-vendita: la disponibilità ad apportare modifiche, fornire assistenza continuativa e mantenere una comunicazione diretta con tempi certi è qualcosa che può fare davvero la differenza.
Per i manager, valutare questi aspetti consente di trasformare un investimento in un vero vantaggio competitivo, ottimizzando il core business dell’azienda.