Contratti

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La parte sesta del ccnl, che contiene gli articoli:

  • 34. risoluzione del rapporto di lavoro
  • 35. preavviso o indennità sostitutiva
  • 36. trattamento di fine rapporto
  • 37. indennità in caso di morte
  • 38. anzianità convenzionale per servizio militare

è dedicata alle modalità di risoluzione del rapporto di lavoro e al trattamento spettante al dirigente nelle varie ipotesi di risoluzione.
L'art. 34, riguardante la risoluzione del rapporto di lavoro, dichiara l'importanza della forma scritta nel caso della recessione del contratto da ambo le parti. In caso di recesso da parte dell'azienda, la stessa ha l'obbligo di indicare contestualmente la motivazione; il dirigente che non ritenga giustificata la motivazione addotta dall'azienda, può presentare ricorso al Collegio di conciliazione e arbitrato.
L'art. 35 su preavviso o indennità sostitutiva fissa i periodi di preavviso dovuti in base all'anzianità di servizio, in qualsiasi qualifica, e detta alcune regole in merito all'eventuale indennità sostitutiva del preavviso non prestato.
Si definisce trattamento di fine rapporto (art. 36) quell'indennità che, a norma dell'art. 2120 del Codice civile, viene accantonata annualmente dall'azienda e deve essere corrisposta al lavoratore in ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro.
Con l'art. 37 relativo all'indennità in caso di morte si stabiliscono gli emolumenti dovuti agli aventi diritto nel caso il dirigente deceda mentre si trova in servizio. In proposito, sono considerati in servizio tutti i dirigenti che abbiano comunque pendente un rapporto di lavoro con un'azienda, anche se al momento del decesso non si trovino materialmente sul posto di lavoro, ovvero se il medesimo rapporto sia temporaneamente sospeso da una causa legittima di sospensione (ferie, viaggi di lavoro o personali, malattia, ecc.). Inoltre, non ha rilievo la causa che ha provocato il decesso del dirigente in servizio, essendo tutelate, anche se con diverse provvidenze, tutte le situazioni che si possono verificare (malattia, malattia professionale, infortunio dipendente o meno da cause di servizio). Non hanno rilievo neppure le condizioni in cui si trova il rapporto di lavoro (prova, svolgimento, aspettativa, preavviso di licenziamento o dimissioni).
L'art. 38 riguardante l'anzianità convenzionale per servizio militare implica che vengano riconosciute per benemerenze combattistiche le anzianità convenzionali "ad personam" in base ai titoli maturati.