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Good boss vs bad boss

Quali sono i comportamenti dei manager efficaci?
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Good boss vs bad boss

L a ricerca Gallup 2009, che misura il grado di onestà ed etica attribuito dagli intervistati alle diverse professioni, riporta i manager in penultima posizione, appena poco più onesti dei rivenditori di macchine usate. In altre parole, se volessimo conoscere la felicità di un collaboratore all’idea di trascorrere del tempo con il proprio capo, scopriremmo che è mediamente bassissima: preferirebbe passare del tempo con chiunque altro o addirittura stare da solo. 

Il polso italiano non è molto diverso: i primi dati della ricerca di Cfmt e Aiads (Associazione italiana di analisi dinamica dei sistemi), svolta in collaborazione con il Clep (Centro di ricerca sul cambiamento, la leadership e il people management dell’Università Liuc) e la London business school, mostrano che solo il 23% dei collaboratori intervistati se la sentirebbe di promuovere il proprio capo come una persona con cui lavorare. 

Odio il mio capo! Su un campione di 248 rispondenti, il 45% rappresenta la popolazione dei cosiddetti “detractors”, ovvero persone infelici e insoddisfatte, non propense a dare un giudizio positivo sul proprio capo e molto pericolose per l’azienda: contribuiscono a più dell’80% del passaparola negativo nei confronti dei manager e dell’azienda, non mostrano passione per ciò che fanno, sono demotivati e il loro atteggiamento condiziona i colleghi, deteriorando il clima del gruppo e generando ulteriore scontentezza. Il 25% del campione invece rappresenta i “neutral”, i collaboratori passivamente soddisfatti, che mediamente lavorano senza particolare entusiasmo e motivazione, ma non sono nocivi alla reputazione dell’azienda. 

Questi risultati sono un chiaro segnale del fatto che le competenze  e i comportamenti manageriali non rispondono adeguatamente alle esigenze dei collaboratori.

Good boss vs Bad boss

Il 29 settembre a Milano, Cfmt presenterà i risultati della prima ricerca che non chiede ai manager come gestiscono le persone, ma dà la parola a collaboratori, dirigenti, quadri e impiegati principalmente di aziende di grandi dimensioni e  di più settori merceologici. La ricerca, con un approccio quindi del tutto innovativo basato sull’employee-point of view, si focalizza sulle esigenze e le aspettative dei collaboratori nei confronti dei loro capi gerarchici e permette di identificare l’elenco dei comportamenti manageriali che consentono ai collaboratori  di lavorare al meglio e di essere totalmente engaged.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

www.cfmt.it rcorradini@cfmt.it 02 5406311 - La partecipazione all’evento è gratuita e riservata ai dirigenti in regola con il versamento dei contributi.

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