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INPGI: approvato l'emendamento, ma modificato

Manageritalia era intervenuta in difesa degli interessi di tanti manager potenzialmente colpiti dall’ampliamento della platea contributiva. Di INPGI parleremo anche al Festival del Lavoro di Milano venerdì 21 giugno alle ore 11 in un apposito incontro dal titolo INPGI: la previdenza dei giornalisti
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INPGI: approvato l'emendamento, ma modificato

Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato ieri l’emendamento salva-INPGI al dl crescita. La proposta di modifica è stata presentata dai relatori, riformulata rispetto alla versione depositata la scorsa settimana, anche in seguito alle tante richieste, formulate tra gli altri da Manageritalia, di non prendere decisioni affrettate, inique e soprattutto senza coinvolgere i potenziali soggetti passivi e ignari di un loro obbligatorio passaggio dall’INPS all’INPGI

Il decreto approvato ieri conferma lo stop al commissariamento dell’istituto previdenziale dei giornalisti per tutto il 2019, come pure 12 mesi di tempo, a partire dalla conversione del decreto, per avviare la riforma e riequilibrare sotto il profilo finanziario la gestione dell’Istituto, a partire, si ribadisce, “dal contenimento delle spese e in subordine agendo sulle entrate contributive”. L’emendamento dovrà passare quindi al vaglio e al voto della Camera previsto al momento per oggi pomeriggio. Il decreto passerà quindi in seconda lettura all’esame del Senato.

Pare, così, che l’azione di Manageritalia, in corso da alcuni mesi e portata avanti anche di concerto con CIDA, abbia sortito almeno l’effetto di prendere tempo e valutare con più calma il da farsi per salvare l’INPGI, cosa che va fatta senza dubbio alcuno.

In ogni caso, è importante essere riusciti a fermare almeno momentaneamente quella che pareva una decisione ormai ineluttabile: passare d’imperio 20mila comunicatori dall’INPS all’INPGI.

L’azione di Manageritalia è intervenuta, infatti, su un emendamento al disegno di legge crescita volto a far entrare obbligatoriamente nell’INPGI un cospicuo numero di professionisti della comunicazione, definiti “comunicatori”, tra i quali ci potrebbero essere anche tanti manager che rappresentiamo e che si sono già rivolti a noi per esprimere una forte preoccupazione e contrarietà.

Pensiamo, infatti, di avere storia, ruolo e competenze per portare il nostro contributo ad affrontare nel modo migliore una situazione che non può essere trattata tra pochi e in sordina, senza coinvolgere tutti quelli che ne hanno titolo e interesse. Ancor più pensando che, qualsiasi sia la soluzione, si potrebbero determinare effetti negativi per i diretti interessati, per l’INPS, per i tanti ccnl di categoria e per le previdenze contrattuali, il sistema pensionistico e quindi tutti i cittadini.

Ora ci sarà tempo e spazio per farlo.

È intanto prevista oggi alle 11,30 – a Palazzo San Macuto in Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale – l’audizione di Marina Macelloni, presidente dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola” (INPGI), e di Vito Branca, presidente del collegio sindacale dell’INPGI, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle politiche di investimento e spesa dei fondi pensione e delle casse professionali.

Vedi precedenti articoli:
INPG: la parola ai comunicatori
INPGI: cui prodest?

DI INPGI PARLEREMO ANCHE AL Festival del Lavoro
Milano 21 giugno 2019 - Orario: 11-12

INPGI: la previdenza dei giornalisti

Un rapporto negativo tra entrate contributive e uscite per prestazioni; una notevole crescita dei trattamenti a titolo di ammortizzatori sociali; la vendita del patrimonio immobiliare. Sono gli effetti sull’INPGI della negativa dinamica del sistema dell’editoria e del lavoro giornalistico in Italia, che nemmeno una rigorosa riforma pensionistica è riuscita a fermare. Come invertire questa tendenza?

Introduce l’argomento: Mimma Iorio, Direttore Generale INPGI. Ne discutono: Marina Macelloni, Presidente INPGI; Sen. Sergio Puglia, Presidente Commissione parlamentare di controllo; Massimo Fiaschi, Segretario nazionale Manageritalia. Modera: Simona D’Alessio, Giornalista.

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