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Lorenzo Zanoni a capo dei Quadri Manageritalia

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Lorenzo Zanoni a capo dei Quadri Manageritalia

È Lorenzo Zanoni di Manageritalia Lombardia il nuovo rappresentante nazionale Quadri Manageritalia. Dopo il rinnovo delle cariche territoriali lo scorso autunno, a gennaio i rappresentanti neoeletti o confermati hanno votato a maggioranza per il candidato lombardo. Accanto a lui, due vice: Elisabetta Pedrini di Manageritalia Emilia Romagna e Francesco Rubino di Manageritalia Sicilia.

Cerchiamo di conoscere un po’ più da vicino Lorenzo Zanoni e i progetti del gruppo per il prossimo quadriennio.

Quadro, un manager a tutto tondo: qual è il ruolo di un quadro in azienda oggi?
«Il ruolo del quadro non si discosta molto da quello del passato. Unica sostanziale differenza, con le modifiche alle leggi che regolano il mondo del lavoro, la venuta meno di alcune tutele. Grandi responsabilità, carichi di lavoro, punto di riferimento aziendale sia per l’azienda e i suoi dirigenti che per i colleghi di altro livello sono rimasti immutati».

Cosa può dare un’organizzazione di manager a figure come voi?
«Manageritalia raggruppa dirigenti, executive professional e appunto, quadri. E proprio perché responsabilità, professionalità e ruoli spesso fanno sì che tutte queste figure vengano definite più genericamente “manager” che Manageritalia è la “casa comune ideale” dove tutti questi manager possono trovare, servizi, contatti, fare network e formazione».

Un nuovo rappresentante quadri nazionale e numerosi nuovi rappresentanti territoriali: quali novità in vista per il gruppo Quadri Manageritalia?
«Certamente un nuovo spirito di fare squadra. L’aumento esponenziale delle riunioni e interazioni via web causato dalla pandemia deve essere sfruttato in modo positivo, così da poter creare una rete di meeting, scambi di opinioni, confronto sui progetti che prima, per questioni logistiche e impegni lavorativi individuali, potevano avvenire con cadenza periodica più lunga».

Che obiettivi vi ponete?
«Tra i principali obiettivi sicuramente una maggiore coesione e comunicazione interna tra le varie associazioni territoriali; il massimo impegno nel portare a conoscenza del maggior numero di quadri possibile le opportunità che l’appartenenza a Manageritalia offre ai propri associati; un’implementazione dei servizi offerti; un piano di formazione adeguato ai cambiamenti del mondo del lavoro che a causa della pandemia ha subito una tremenda accelerazione; un’azione di supporto verso quei colleghi che si troveranno ad affrontare cambiamenti, a volte radicali, nei propri ambiti lavorativi».

Come si presenta oggi il gruppo di quadri iscritti?
«Siamo quasi duemila in tutt’Italia, con la Lombardia che pesa per un terzo e Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Trentino-Alto Adige e Liguria che superano il centinaio di iscritti. Un’età media intorno ai 53 anni, il 25% donne e occupati in prevalenza nei settori del Commercio (31%), Distribuzione e servizi alle imprese (19%), con funzioni di direzione vendite (16%), direzione generale (15%) e direttore/responsabile di sede (9%)».

Perché un quadro dovrebbe associarsi a Manageritalia?
«Perché in Manageritalia un quadro può trovare una serie di servizi dedicati; una “casa” dove ricevere ascolto e supporto; risposte rapide a ogni quesito in 48 ore tramite AskMit; opportunità di formazione professionale; momenti di incontro, contatto e networkng, professionali e ludici».

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