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WOBI: appuntamenti da segnare in agenda

Oltre al World Business Forum Milano, che ci dà appuntamento con il tema Super minds a fine ottobre, WOBI è stato presente per la prima volta con il WOBI on digital transformation a marzo e ritornerà con il World marketing & Sales forum a giugno. Ma perché Super minds? Per trasformare le sfide in opportunità di crescita è necessario che la tecnologia e le persone collaborino a vicenda. Solo in questo modo queste ultime possono trasformarsi e creare vantaggio competitivo per le aziende. Questo ci dice Francesco Manzullo, marketing director Europe. Lo abbiamo incontrato con Ana Mazzeo, business development director Europe, e insieme ci hanno raccontato i temi, gli eventi e le numerose novità che ruotano intorno all’edizione 2019
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WOBI: appuntamenti da segnare in agenda

WOBI nel 2019 incentra il suo evento top su Super Minds. Di cosa si tratta?
Francesco Manzullo «Stiamo vivendo in un’epoca di continuo cambiamento in cui tutto, sotto l’impulso di nuove tecnologie e innovazione, si sta trasformando a una velocità crescente con un enorme impatto sui modelli di business e management. Per trasformare le sfide in opportunità di crescita è necessario che le persone e la tecnologia trovino il perfetto equilibrio, collaborino e si potenzino a vicenda. Solo in questo modo le persone possono trasformarsi in super minds, in grado di portare le organizzazioni a prosperare e reagire in modo più efficace ed efficiente ai continui cambiamenti del mercato»

Quali i risvolti a livello manageriale?
F.M. «Il capitale umano e la tecnologia non possono più essere concepiti come fattori distinti. La sfida dei manager di oggi è quella di trovare la giusta sinergia tra i due, solo così sarà possibile innescare una crescita esponenziale delle organizzazioni. È proprio grazie alla combinazione tra la mente umana e la tecnologia che le aziende possono creare dei reali vantaggi competitivi per distinguersi dai competitor, comprendere al meglio le abitudini e i comportamenti dei clienti per focalizzare tutti gli sforzi e le strategie, implementare processi più efficienti e redditizi»

Come sta andando l’evento nelle principali città dell’economia globale?
Ana Mazzeo. «Il World Business Forum ha riscontrato un notevole interesse su scala globale sia per il parterre di speaker di alto livello sia per l’attualità e l’universalità dei temi affrontati. Sono stati proprio i nostri clienti e partner a confermarci il successo della scorsa edizione. Proprio per questo abbiamo voluto ampliare la nostra offerta di executive education, inserendo nel nostro palinsesto mondiale nuovi format di eventi e nuove tappe. A Milano, oltre all’appuntamento fisso del World Business Forum a fine ottobre, quest’anno siamo stati presenti per la prima volta con il WOBI on digital transformation a marzo e ritorneremo con il World marketing & Sales forum a giugno». 

WOBI non ha eguali, anche perché mette sempre al centro il management quale motore dello sviluppo…
A.M. «Da sempre la nostra mission è anticipare il cambiamento e offrire spunti di discussioni e analisi dei trend in atto, mettendo al centro contenuti di business e persone, manager e leader, perché possano trovare spunti di riflessione e indicazioni utili al loro lavoro per affrontare con successo le continue sfide. La condivisione di best practice, anche a livello internazionale, di esperienze e la possibilità di fare networking rappresentano dei momenti di valore per il management».

Quali sono gli elementi distintivi di WOBI?
A.M. «Tutti i manager hanno la medesima esigenza: aggiornare costantemente le conoscenze in materia di gestione aziendale. Per questo abbiamo sviluppato un format che in soli due giorni è in grado di offrire un aggiornamento di idee capaci di innescare innovazioni e miglioramento all’interno delle organizzazioni. Cioè informazione, condivisione e formazione. Abbiamo inoltre sviluppato una serie di opportunità di partnership che permettono di unire visibilità del brand, lead generation, azioni di customer loyalty, azioni di training & development, ceo visibility e molto altro».

Quali sono i “guru”, i protagonisti del management, che ospiterete quest’anno in Italia?
F.M. «Avremo con noi come sempre personaggi davvero straordinari! Solo per citarne alcuni, l’esperto di leadership Simon Sinek, il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, il guru del management Gary Hamel, il campione di Formula 1 Mark Webber, l’esperta di disruptive technology Charlene Li, il pioniere della psicologia del consumatore Martin Lindstrom»

Dal vostro osservatorio privilegiato come sta cambiando il management e quindi fare il manager?
F.M. «Spesso i manager sono intrappolati in un ruolo che non contempla la creatività e l’innovazione e che li porta inoltre a trascurare gli aspetti relazionali e umani. I leader di oggi devono mettere costantemente in discussione il modo in cui si pensa, si agisce e si guarda il mondo. È essenziale ripensare i valori del management e del business. Per questo è necessario avere potenzialità umane e organizzative, comprendere ciò che succede nell’ambiente esterno e reagire prontamente con una risposta adeguata. Non è solo l’ambiente che cambia continuamente, ma sono anche i leader che devono sapersi reinventare e trasformare». 

Quali sono le capitali e i paesi che oggi toccate con gli eventi WOBI?
A.M. «Il 2019 rappresenta per noi un anno di grande crescita, non solo in termini di offerta ma anche di presenza a livello globale. Saremo infatti presenti in ben 12 città strategiche per il business, organizzando complessivamente 24 eventi nell’arco dell’anno. Le tappe fisse rimangono Bogotà, Città del Messico, Madrid, Medellìn, Milano, New York, Sydney, mentre le grandi novità sono Barcellona, Lima, Lisbona, Londra e Melbourne». 

Quanti sono i manager che incontrate ogni anno con le varie edizioni di WOBI nel mondo?
F.M. «Sono più di 20mila i business leader che ogni anno hanno l’opportunità di incontrarsi e fare networking all’interno dei nostri eventi. WOBI diventa così il canale preferenziale che permette alle aziende di trovare in un unico luogo molteplici prospect che altrimenti avrebbero avuto difficoltà ad avvicinare. Siamo molto orgogliosi di aver contribuito ad avvia re collaborazioni tra aziende che si sono conosciute ai nostri eventi». 

Essere al WOBI cosa vuol dire?
A.M. «Significa essere consapevoli che, una volta finito l’evento, si torna a casa con qualcosa di davvero positivo che consente di migliorare se stessi e di affrontare con successo le proprie sfide personali e professionali, trasformando le idee in progetti e i progetti in imprese. Proprio per questo il World Business Forum continua a confermarsi uno degli appuntamenti immancabili nell’agenda dei decision maker ed è ormai da oltre 15 anni il punto di riferimento per la business community italiana».


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