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Reverse mentoring: quando il junior insegna al senior

Un processo a due vie. I vantaggi di uno scambio proficuo dove l'età anagrafica non conta più
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Reverse mentoring: quando il junior insegna al senior

Tutte le persone che hanno raggiunto importanti traguardi di carriera hanno avuto un mentor lungo la loro strada.

Molto spesso ci si rivolge a un leader più anziano ed esperto che può guidarci, ma il mentoring può funzionare anche al contrario, ovvero quando un collaboratore giovane o un manager junior offrono supporto e conoscenza a colleghi senior.

Il mentoring può funzionare in entrambe le direzioni, come spiega in questo post su Linkedin Robert Glazer. E mentre i leader cercano di adattarsi a un panorama imprenditoriale influenzato da una nuova demografia di clienti, quelli della Generazione Z, molti si rivolgono al supporto dei junior per avere esempi di leadership alternativi e nuove conoscenze aggiornate. È un trend che viene comunemente definito reverse mentoring.

Accesso a esperienze nuove o diverse

C'è un motivo per cui il mentoring tradizionale prevede un leader di livello senior che guida un junior. Le persone semplicemente tendono ad accumulare conoscenza man mano che invecchiano e acquisiscono esperienza nel mondo reale, ed è utile imparare da qualcuno con alle spalle decenni di vita professionale.

Ma il mondo del business si muove rapidamente e poiché ad esempio i social media hanno completamente cambiato il panorama del marketing in pochi anni, alcuni leader chiedono sempre più ai nativi digitali supporto e formazione. 

Un mentor della Generazione Z può insegnare a un imprenditore e a un manager più anziani come creare una strategia virale sui social, come commercializzare i propri prodotti su target giovani o aggiornare materiale di branding diventato stantio. Il tutto può avvenire in modo naturale, o attraverso esperimenti, come ad esempio il business game intergenerazionale BIG del Cfmt, che si basa proprio su questi principi.

Anche Manageritalia crede nell’efficace scambio di competenze che può avvenire all’interno delle organizzazioni tra junior e senior e a questo proposito ha lanciato il progetto InterAGEing. Insomma, non si è mai troppo vecchi per imparare, anche da chi ha molti meno anni di noi. 

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