Management

Business

Manager sovversivi: un nuovo approccio al lavoro

Gli imprenditori sovversivi hanno sempre più bisogno di manager che li seguano nel cambiare la cultura aziendale, basata ancora sulle ore di lavoro svolte e non sui veri risultati ottenuti
Print
Manager sovversivi: un nuovo approccio al lavoro

“Essere Imprenditori Sovversivi significa rivoluzionare totalmente i canoni della gestione di una media e picco-la impresa”. È quello che afferma Fabrizio Cotza, che dal 2009 insegna nella sua Accademia Sovversiva, ad anteporre la realizzazione personale al semplice raggiungimento del successo professionale, rendendo così l’azienda una sorta di “palestra” in cui imprenditori e collaboratori possano lavorare in maniera appagante e se-rena. Si tratta di un percorso di 5 mesi, fatto di incontri in aula e di affiancamento in azienda, durante il quale viene trasferito un approccio unico in Italia, quello appunto degli “Imprenditori Sovversivi” (illustrato anche in un libro omonimo, recentemente uscito per la Franco Angeli Edizioni) “L’errore più grande che le PMI italiane possono fare, - dichiara Fabrizio Cotza - è quello di emulare le grandi aziende. In realtà se vogliono davvero crescere devono fare esattamente l’opposto, lavorando sulla qualità e non sulla quantità”.

L’importanza dei manager

Il concetto base del metodo Imprenditori Sovversivi è che l’azienda non è più considerata un fine meramente economico per l’imprenditore, ma diventa uno strumento di crescita personale e professionale per l’imprenditore stesso e per i propri collaboratori. Per fare questo anche i manager devono condividere questo approccio all’azienda, in cui la meritocrazia viene impostata non solo sui risultati che vengono ottenuti individualmente, ma anche sul contributo “intangibile” che viene dato al gruppo, in termini di proattività, collaborazione, cortesia, buonumore. Ma anche di organizzazione del lavoro degli altri o di delega reale, basata sulla fiducia negli altri.

I 7 passaggi del sistema Imprenditori Sovversivi, applicato anche sui manager

  1. Pianificazione a lungo termine, sia aziendale che personale.
  2. Efficienza, grazie ad un processo di delega e di miglioramento professionale, che porta ad avere più risultati col minor dispendio di risorse tangibili e intangibili.
  3. Relax creativo, una fase che può avvenire solo una volta che l’azienda è diventata autonoma, e che permette ai collaboratori di fermarsi a riflettere, per avere nuove idee.
  4. Innovazione, il gruppo di lavoro trasforma l’idea in qualcosa di concreto, che permette all’azienda di avere una proposta di valore unico sul mercato, ovvero non soggetto alla lotta sui prezzi.
  5. Strategia, l’idea realizzata viene proposta al mercato attraverso un’adeguata strategia di marketing e comunicazione.
  6. Risultati, è il momento in cui si seleziona la clientela che arriva, sulla base di due fattori: economico e qualitativo. Per migliorare gli utili e la qualità di vita di chi lavora in azienda.
  7. Realizzazione, ovvero il reinvestimento degli utili all’interno e all’esterno dell’azienda, per migliorare tutto quello che è qualità: ambientale, benessere dei collaboratori, incentivi meritocratici, attività bene-fiche per il territorio.

I 4 benefici per il manager

  1. Più risultati nonostante le meno ore di lavoro.
  2. Più benessere psico-fisico e meno stress.
  3. Più spazio per la famiglia.
  4. Maggiore creatività, che permette di fare innovazione aziendale, l’unico valore aggiunto di una PMI eccellente.

ALTRI ARTICOLI di Management