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Carriera

Uno di noi: Lorenzo Zanoni

A tu per tu con Lorenzo Zanoni, head security integration presso Napoli 2019 Summer Universiade e associato a Manageritalia Lombardia. Consigli e dritte per orientarsi in un settore affascinante e in espansione
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Uno di noi: Lorenzo Zanoni

Una lunga carriera tutta come manager di sport e grandi eventi, divertente, ma impegnativo?
Certamente sì. Come tutti i lavori che si basano sulla passione ma che hanno insita una grande responsabilità. Lo sport è diventato solo da alcuni anni e solo ad altissimo livello un settore per manager.

Perché e quali i driver di una managerialità sempre più necessaria?
Perché anche lo sport si è evoluto e ha la necessità che coloro che si trovano nella posizione di “organizzarlo” abbiano conoscenze ed esperienze non solo sportive ma parlino le lingue delle grandi aziende (marketing amministrazione, gestione delle risorse umane ecc.).

Essere manager di una grande squadra sportiva cos’ha di diverso da esserlo in un’azienda?
Praticamente nulla, perché come ho detto prima deve avere conoscenze trasversali.

Quali le caratteristiche da mettere in campo?
La capacità di “fare squadra” e di problem solving. Passando ai grandi eventi, tu nei hai gestiti tanti e alcuni veramente top.

Com’è?
Impegnativo e stressante, ma alla fine ti lascia grandi soddisfazioni e la voglia di rimetterti in gioco con un’altra sfida.

Cosa serve a livello manageriale negli eventi?
Servono manager che abbiano già maturato esperienze a livello internazionale in modo da poter trasmettere, evento dopo evento, le proprie conoscenze a nuovi manager che possano poi essere pronti a supportare la Campania per nuovi eventi.

L’event management ha a che fare con una forte e continua evoluzione dell’importanza e del ruolo degli eventi negli ultimi anni, cosa serve per stare al passo?
Servono “forze giovani” preparate su nuove tecnologie e una preparazione trasversale.

Un percorso, il tuo, con una coerenza di fondo. Come entrare e fare esperienza in questo settore? 
Lo spirito dell’organizzatore devi averlo un po’ dentro, io ho cominciato organizzando le feste a scuola o tra amici. Ora esistono percorsi formativi, come ad esempio Scienze Motorie e Management dello Sport che danno le basi sulle quali muovere i primi passi. Altra base fondamentale è fare più esperienze possibili, anche come volontari nei grandi eventi per potersi rendere conto di quante diverse realtà compongono un grande evento. Ricordarsi le tre regole base di ogni manager: sapere e saper fare, prima di saper far fare. Detto altrimenti, lo studio e la pratica prima di poter gestire dei team.

Com’è la Lombardia dal punto di vista manageriale, è tutto oro quello che luccica?
Non è oro, ma in Lombardia abbiamo molte professionalità affermate in campo nazionale e internazionale di cui possiamo andare fieri.

Come fare al meglio networking a Milano e in una regione che offre tanto?
Non ti nascondo che il “passaparola” nel mondo dei grandi eventi funziona. Anche qui a Napoli si sono ritrovati manager che, a volte in parti invertite, hanno collaborato tra loro su molti eventi, proprio perché non è facile reperire professionalità di livello.

Qual è il rapporto con Manageritalia Lombardia, la tua associazione di appartenenza?
Ottimo, soprattutto con il segretario generale Giampaolo Bossini: abbiamo un rapporto personale e professionale fin da quando lo contattai 20 anni fa per associare i quadri dell’Inter.

Sei uno dei componenti del gruppo volontariato professionale di Manageritalia Lombardia, cosa ti ha dato e dà quest’esperienza?
Tutte le attività di volontariato ti lasciano qualcosa dentro che può solo arricchirti, oltre che a livello umano anche a livello professionale.


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