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Intervista al "Personal Branding"

Il personal branding? Tutti ne parlano, tutti dicono che dobbiamo averne e gestirne uno per esserci e dare valore al nostro valore… Insomma, per capirne di più, noi lo abbiamo intervistato
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Intervista al

Chi sei?
«Sono uno dei più importanti strumenti per il tuo successo professionale».

Quando sei nato?
«Alcuni dicono nel 1997, mio papà fu Tom Peters che coniò il termine, altri dicono molto prima. Ad esempio si parla di posizionamento in ambito carriera già nel libro "Positioning: The Battle for your Mind", scritto da Al Ries e Jack Trout nel 1980. Prima ancora Covey ne sottolineava l’importanza».

Che cosa fai, a cosa servi?
«Aiuto i bravi professionisti come te a farsi un nome. Aggiungo valore alla tua carriera, faccio percepire meglio il tuo valore e servo a posizionarti in un mondo così complesso».

Dove agisci e come?
«Oggi, soprattutto ma non solo, online ottimizzando la tua identità digitale e attirando opportunità per te. Il mio punto di arrivo è nella mente e nei cuori delle persone per te più importanti, per farti percepire come la soluzione ai loro problemi. Agisco mettendo in luce i tuoi valori, la tua personalità i tuoi interessi, ma soprattutto il tuo posizionamento: perché dovrebbero scegliere proprio te?».

È vero che ti devono utilizzare sia le persone che le aziende?
«Ovvio. Le aziende sono fatte di persone, no? E le persone vogliono avere a che fare con le persone! Oggi è impensabile non sfruttare la rete di contatti e amplificazione dei propri collaboratori. LinkedIn ha chiamato questo concetto Grafo Economico. Ma scusa, non hai ancora letto il libro Personal Branding per l'Azienda di Luigi Centenaro e Silvia Zanella?».

Perché oggi sei un must have?
«In un mondo in cui tutti possono potenzialmente diventare “media”, se non lo fai tu lo fa qualcun altro, molto meno competente di te, ma magari più bravo a fare rumore. Conosci uno meno bravo di te che ha più successo per caso?».

Quando entri in gioco?
«Tutte le volte che qualcuno deve scegliere te al posto di un altro. E in tutti i casi in cui non è facile far percepire in anticipo il tuo valore, la qualità non è facilmente individuabile in anticipo e dove c’è molta competizione».

Come sfruttare le tue possibilità e svilupparti?
«Se non hai una strategia non vai da nessuna parte. La tua strategia dipende soprattutto dai tuoi obiettivi professionali: il libro che devi leggere assolutamente è Business Model You. Inoltre, ci sono tre aspetti importanti che devi sempre tenere presente: identificare gli aspetti di te più utili a trasferire una promessa di valore vincente; comprendere come comunicare e ingaggiare il tuo pubblico; misurare i risultati per capire se stai raggiungendo i tuoi obiettivi. Oggi è più facile grazie al digital!».

Quali progetti hai per il futuro?
«Il mio futuro sta nell’intelligenza artificiale: saranno le macchine a fare personal branding al posto tuo. Ma, ricorda che alla fine sarà sempre una persona a sceglierti, per questo ti raccomando il detto “write for humans, design for robots”!».


Ha risposto per il Personal Branding il suo champion in Italia. Il primo Personal Branding Strategist, che aiuta da anni le persone nelle aziende a sviluppare un Personal Branding che faccia davvero Branding è Luigi Centenaro, specialista del Personal Branding in Italia, ideatore del Personal Branding Canvas e fondatore di BigName

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