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Cosa fare quando il manager ha il delirio di onnipotenza?

La sindrome di Icaro: un modello di leadership distruttiva
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Cosa fare quando il manager ha il delirio di onnipotenza?

Nel mito greco Icaro e suo padre Dedalo vennero imprigionati su un’isola dal Re Minosse. Per fuggire, Dedalo, maestro artigiano, fabbricò delle ali di cera e piume avvertendo il figlio di non volare né troppo vicino al sole, perché altrimenti la cera si sarebbe sciolta, né troppo in basso perché le piume si sarebbero bagnate nel mare.

La storia è nota: Icaro non ascoltò il padre e fu così intossicato dall’esperienza del volo che volò sempre più in alto e quando le ali si sciolsero precipitò nel mare, dove affogò.

Nelle organizzazioni, ci ricorda Manfred Kets De Vries in questo articolo, la sindrome di Icaro caratterizza quei leader che iniziano progetti troppo ambiziosi che non portano a nulla, causando danni all’azienda, al personale e infine a se stessi. In preda all’eccitazione, magari in seguito a un successo importante, perdono completamente il senso della realtà, lasciandosi magari adulare da collaboratori senza scrupoli.

L’atteggiamento è quello di porre eccessiva fiducia nel proprio giudizio personale, nutrire sentimenti di onnipotenza, diventare incauti e irrequieti, incuranti delle critiche e dei consigli, ignorare la realizzabilità dei progetti o i costi e le conseguenze dannose.

Ma qual è l’antidoto per la sindrome di Icaro? Un team all’insegna della diversity, dove si propongano sempre più alternative degne di essere prese in considerazione. Il punto è formare team in cui le persone siano in grado di dire al proprio manager quando sbaglia, senza il timore di una rappresaglia.

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