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Quando l’influencer è un bambino

Gli influencer kids condizionano la vita e gli acquisti di coetanei, giovanissimi e delle loro famiglie
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Quando l’influencer è un bambino

Il digital ha contribuito a rendere la società “kid & mom friendly” e nel contempo ha modificato lo stile di vita delle famiglie, i loro consumi e le loro abitudini quotidiane (tempo libero, lettura, gioco). Fin dalla tenera età la generazione Alpha (i bambini nati dopo il 2010) e la Z (i nati dopo i 1995) si muovono con disinvoltura tra tablet, smartphone, pc e tutti i device utilizzati dai loro genitori e dai loro nonni.

I bambini e i preadolescenti sono dei veri e propri influencer che condizionano la vita e gli acquisti delle proprie famiglie: a loro volta, il 12% dei bambini nelle proprie scelte si fa guidare dai giovani influencer.

Gli youtuber più famosi sono i “gamers”: il precursore, lo youtuber Favij, che ha al suo attivo oltre 5 milioni di iscritti al suo canale Youtube; lo youtuber in assoluto più seguito al mondo è il neozelandese PewDiePie.

I “musers” italiani dei Musical.ly più famosi/e sono: Elisa Maino, con più di un milione di follower, e Iris Ferrari, mentre le gemelle più famose a livello internazionale sono Lisa&Lena, con oltre 20 milioni di visualizzazioni. 

Taytum e Oakley Fisher sono due gemelle identiche da quasi due milioni e mezzo di follower: su Instagram giocano e pasticciano con il gelato. 

Per il mondo dei videogiochi possiamo citare invece EthanGamerTV e la Gamer Girl, con all’attivo rispettivamente 1,4 e 2 milioni di iscritti (fonte: Inside Marketing febbraio 2019).

I principali mercati dedicati al target 3-13 anni, secondo le ultime stime, hanno generato in Italia complessivamente una spesa in prodotti e servizi (cinema, libri, tv, giocattoli, videogiochi, cartoleria, parchi e articoli editoriali) di circa 3,5 miliardi di euro (Doxa Kids 2019).

Secondo la definizione di Ansa (maggio 2018) i veri influencer - dai 6 ai 17 anni - sono gli youtuber, nuovi modelli di riferimento che mostrano le proprie abilità nei videogiochi, rivelano i segreti del make-up o raccontano la propria quotidianità con semplicità e ironia (una sorta di diario 2.0.!).

Si parla sempre più anche degli youtuber letterari, i cosiddetti “booktuber”, che raccontano e recensiscono libri. Gli influencer, rispetto ai personaggi famosi, sono modelli più accessibili con cui i ragazzi possono identificarsi e immedesimarsi. I ragazzi li adorano e restano incollati per ore agli schermi di smartphone e tablet.

Qualche recentissimo dato: Instagram è il social più amato dai 12-14enni (il 62% ha un account personale) per postare le proprie foto e seguire le stories e le dirette dei loro beniamini. Youtube appare sempre più popolare: utilizzato da 7 ragazzi su 10 (Telefono Azzurro e Doxa Kids per il SID, Security Internet Day, febbraio 2019).

Tik Tok (ex Musicaly) è l’app che va più di moda tra i giovanissimi: le canzoni più famose vengono mimate coi gesti, mentre si muovono le labbra in sincrono e si realizzano video velocizzati. Di gran moda anche i corsi di video editing tra i bambini, per apprendere le tecniche di video montaggio: uno dei mestieri più desiderato dai bambini è infatti quello del “video gamer”, il creatore di videogiochi.

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