Ciao Stefano!

Grande esperto di welfare e politiche del lavoro, Stefano Patriarca aveva competenze ed esperienze fuori dal comune. Nel suo ricco cammino è passato anche nei nostri uffici e ha lasciato, come ovunque sia stato, un piacevole ricordo
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Ciao Stefano!

Ieri, 14 febbraio, ci ha lasciato Stefano Patriarca, grande esperto di welfare e politiche del lavoro.

Nel suo ricco cammino professionale è passato anche nei nostri uffici e ha lasciato, come ovunque sia stato, un piacevole ricordo. Stefano era un cacciatore di idee. Aveva competenze ed esperienze fuori dal comune, ma lasciava a chiunque avesse il privilegio di scambiare con lui pensieri l’impressione di essere utile alla realizzazione di grandi progetti.

Si percepiva la passione nel suo lavoro. Parlava spesso del suo passato, ma non lo faceva per intimidire l’interlocutore, era piuttosto per ripassare insieme la storia recente delle politiche sulla previdenza che lo ha visto spesso protagonista. È stato consigliere economico di enormi segretari generali della CGIL, ha lavorato presso il centro studi dell’INPS, con vari ministri di tanti Governi e persino consigliere della Repubblica cinese. Era apprezzato anche perché non seguiva nelle sue considerazioni posizioni di comodo. Ricordava per esempio con orgoglio di aver consigliato la CGIL di Sergio Cofferati sull’opportunità della riforma “Dini” del 1995 perché era consapevole che introducendo il sistema contributivo si gettavano le basi di una maggiore equità intergenerazionale e sostenibilità finanziaria. Due valori ben presenti anche quando per ultimo ha collaborato nella costruzione degli anticipi di pensione APE e RITA, sistemi immaginati per dare un’opportunità di uscita dal mondo del lavoro senza pesare troppo sulle casse dell’INPS. Non amava favoleggiare e raccontava dal suo punto di vista le ragioni dello squilibrio previdenziale e le necessità di un sistema solidaristico, convincendo con dati mai banali anche chi non aveva dalle varie riforme vantaggi personali.

Per chi lo ha incontrato è stato un privilegio confrontarsi con lui, una crescita. Un paradosso non sia riuscito a godere della pensione da lui meritata solo alcuni mesi fa. Ci mancherà come intellettuale, esperto del sociale e amico. 

Ciao Stefano!

Qui una nostra intervista a Patriarca