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Quando rifiutare una promozione?

Non è sempre consigliabile dire di sì a un passaggio di livello
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Quando rifiutare una promozione?

L’idea radicata nel mondo del lavoro è che una promozione rappresenti un riconoscimento inequivocabile dei risultati raggiunti e il modo per avanzare di carriera.

Ma siamo sicuri che sia sempre consigliabile dire di sì a un passaggio di livello? In questo articolo di Anna Goldfarb sul New York Times si avanzano alcuni dubbi.

Se manca ad esempio una formazione adeguata e non si posseggono le competenze necessarie per ricoprire un ruolo manageriale, la promozione diventa un boomerang e alla lunga insostenibile. Ci sono giovani manager del tutto inadeguati a gestire risorse che magari hanno il doppio dei loro anni o che semplicemente non hanno una preparazione adeguata.

Una mancanza di qualifiche è solo una delle molte ragioni per cui si potrebbe rifiutare una promozione. Pressione, impegni, scarsa attitudine a gestire team di persone e soprattutto insoddisfazione possono essere i motivi per dire no a una posizione manageriale.

Prima di accettare un’offerta di avanzamento di livello occorre valutare i propri obiettivi professionali, chiedendo magari anche il supporto di coach e counselor.

È anche opportuno capire quali siano le condizioni che abbiano portato alla propria promozione, perché ad esempio una posizione si sia aperta e sul perché la direzione abbia scelto di aprire un nuovo ruolo e investire su di te.

Se avrai un capo, questa persona sarà un valido sostenitore o ti renderà la vita difficile? È poi opportuno chiedere una descrizione di compiti e responsabilità.

È importante mantenere una mente aperta e pensare alle porte che potrebbero aprirsi se si prende il lavoro. Si potrebbe dare il proprio contributo a un progetto entusiasmante.

Vicki Salemi, esperta di carriera per Monster.com, raccomanda di classificare le prime tre cose che si stanno cercando in qualsiasi posizione di lavoro. Per alcuni, potrebbe essere la vicinanza a casa, la capacità di impegnarsi in lavori impegnativi e il mantenimento di una certa fascia salariale. Per altri, le ore di lavoro flessibili, l’essere in una squadra coesa e l'accesso a mentori o ad opportunità di formazione e crescita.

Insomma, sarebbe un errore accettare sempre e indistintamente una promozione, dicono gli esperti. In alcuni casi è molto meglio usare questa opportunità magari per modellare e ridimensionare il ruolo offerto a proprio piacimento.

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