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Diversity Day: disabilità e lavoro a confronto

All’Università Cattolica un appuntamento per favorire l’inclusione
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Diversity Day: disabilità e lavoro a confronto

Quanti pregiudizi da superare ci sono ancora nel mondo del lavoro quando si parla di disabilità? Le leggi aiutano certamente, anche nel nostro Paese, ma esiste un problema culturale che non può essere sottovalutato e su cui c’è ancora molto da fare, nonostante alcuni segnali positivi.

In Italia le persone con disabilità sono circa 4.360.000, pari al 7,2% della popolazione, e secondo alcuni studi raggiungeranno i 6,7 milioni nel 2040. Tra le persone con disabilità, solo il 16% lavora (circa 300.000 persone). E i ragazzi che escono dalla scuola e che non trovano un’occupazione sono ben l’80%.

Promosso da Jobmetoo, Value People e Cesop HR Consulting Company, in collaborazione con l’Università Cattolica e Linkmetoo, il “Diversity Day” dello scorso 5 giugno ha fatto il focus su come favorire la valorizzazione delle persone con disabilità e sull’importanza della loro formazione nell’avvicinarsi al mondo del lavoro, fornendo informazioni sugli strumenti a disposizione delle aziende nell’adempimento della legge 68/99.

L’Università Cattolica è particolarmente attenta ai processi di inclusione, come testimoniano il ‘Servizio disabili’ attivo dal 2001 che dalla sua nascita a oggi è arrivato a prendere in carico quasi 1.400 studenti ogni anno (sui 14.649 presenti sul territorio nazionale, 10,2 studenti ogni mille), e il corso di alta formazione “Disability Manager”, primo corso in Italia attivato a partire dal 2006 in Cattolica che fornisce le competenze necessarie a un corretto inserimento lavorativo delle persone con disabilità e che permette la validazione delle skills dell’esperto nella gestione di queste risorse umane.

La giornata ha preso il via con una tavola rotonda a cui hanno partecipato Luigi D’Alonzo, delegato del rettore per l’integrazione degli studenti con disabilità e DSA, Università Cattolica, Daniele Regolo, fondatore Jobmetoo, Silvia Stefanovichj, responsabile Disabilità e Work Life Balance CISL nazionale, Joshua Paveri, Sales & Marketing Jobmetoo, Luca Guazzabocca, Right Hub, Simona Torre, segretaria Fondazione Italiana Accenture, Franco Lisi, direttore Fondazione Istituto Ciechi Milano, Riccardo Taverna, direttore Economia Civile & Sostenibilità Aida Partners

Il dibattito ha fotografato uno scenario di luci e ombre. Da un lato infatti siamo un paese che ha avuto il coraggio di scrivere leggi avanzate, ricorda D’Alonzo, dall’altro occorre ancora affermare il valore della dignità della persona: la “disabilità al lavoro” è spesso solo nello sguardo degli altri. Non possiamo concepire in sostanza che un’azienda assuma un disabile solo per rispettare le quote, ma perché questo porta valore. 

Occorrono nuove idee e iniziative innovative scalabili per migliorare l’inclusione, come quelle premiate da Fondazione Accenture, e la tecnologia in tal senso rappresenta un forte asset. 

Il confronto ha fatto emergere come la disabilità non sia tanto una condizione ma una concezione dinamica, solo una dimensione tra le tante che appartengono alla persona. Le aziende devono essere in prima linea per garantire in prima battuta la loro sicurezza cercando di capire che l’assunzione di lavoratori con disabilità è senz’altro un’opportunità per ingaggiare nuovi talenti. 

A seguire due workshop. Il primo, intitolato "Disability Manager e inserimento nel mondo del lavoro", ha coinvolto il professor Adriano Pessina, direttore scientifico del Corso di Alta Formazione in Disability Manager e mondo del lavoro Università Cattolica, la dott.ssa Consuelo Battisteri, Disability Manager, Diversity Engagement Partner IBM Italia, Domenico Bodega, preside della Facoltà di Economia Università Cattolica. Il secondo, intitolato "L’orientamento al lavoro dello studente disabile: il processo e il ruolo della famiglia e dell’Università", ha messo a confronto Francesco Maria Cusaro, HR Group Director TXT E-Solutions, dott.ssa Debora Ranza, Stage & Placement Università Cattolica, dott. Fabrizio Cappelletti, coordinatore Servizi per l’integrazione degli studenti con disabilità e con DSA Università Cattolica. 

Gli stand presenti nel cortile d’onore dell’ateneo hanno accolto le richieste di informazione e i curricula dei partecipanti creando occasioni di dialogo e di confronto.

L’augurio che ci facciamo tutti? Che eventi come questo nei prossimi anni non avranno più senso e che si parlerà, semplicemente, di Career Day. 


Qui alcuni dati su disabilità e lavoro

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