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Occupazione

Come giustificare un periodo di inattività sul curriculum?

Due strategie opposte: ridimensionare o mettere in evidenza le fasi senza un'occupazione ufficiale ma in cui si sono svolte esperienze formative
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 Come giustificare un periodo di inattività sul curriculum?

Dall’anno sabbatico ad altri periodi più o meno lunghi che possono includere esperienze di volontariato, insegnamento all’estero o semplicemente pause per motivi differenti tra un lavoro e l’altro.

Ma come giustificare agli occhi di un selezionatore, durante un colloquio di lavoro, un periodo senza un’occupazione ufficiale, poco coerente col nostro profilo o in cui per motivi diversi si è stati costretti a prendere una pausa?

Qualcuno potrebbe semplicemente “ignorare” il gap senza dare a quella fase della nostra vita la minima importanza, ma di fronte a una possibile e legittima domanda, cosa si potrebbe rispondere?

Una possibilità è mostrare e raccontare un curriculum dove vengano evidenziate le esperienze raggiunte (il cosiddetto "functional resume") senza specificare quando queste esperienze sono state maturate.

Oppure si potrebbero mettere in evidenza queste esperienze come periodi a parte ma altamente formativi e che hanno trasmesso skill utili, come l’apprendimento di una lingua straniera, la gestione di budget appresa all’interno di un’organizzazione non profit o le capacità di coordinamento.

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