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Corsa ai saldi?

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Corsa ai saldi?

Ogni anno ci ripetiamo che “no, ai tempi di ecommerce e outlet” i saldi non hanno più senso. Eppure ogni anno aspettiamo l’inizio di gennaio per comperare quel paio di scarpe che ci piacciono ma a prezzo pieno costavano troppo oppure la giacca color senape (bella, certo, ma quante volte si ha l’occasione di indossarla?). 

Insomma, abbasso i saldi, viva i saldi. Perché se è vero che hanno perso l’aura che avevano in passato (quando rappresentavano quasi l’unica occasione di acquistare a prezzo scontato), d’altra parte hanno mantenuto un certo valore rituale: il giro per negozi a caccia dell’affare, la soddisfazione di pagare meno un capo, il rinvio dell’acquisto nella speranza di “strappare” la percentuale di sconto più alta (il solito dilemma: lo compero ora con il 20% di sconto oppure aspetto che il prezzo scenda, con il rischio di non trovare più la mia taglia?). 

Dunque, quanto spenderemo quest’anno? Le stime sono discordanti. Secondo l'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia investirà 344 euro per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Il Codacons prevede una spesa media per famiglia pari a 175 euro, mentre Adoc ipotizza che il budget familiare si attesterà intorno ai 250 euro.

Nei fatti è difficile fare previsioni sia per il ruolo delle variabili contingenti (in primi l’andamento delle temperature) sia per la natura stessa dello shopping da saldi, che è dominato dall’impulso, dalla logica del desiderio. Del resto, se ci fermassimo qualche minuto a riflettere quella giacca color senape – seppure a metà prezzo - non la compreremmo…


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