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Future trends - L’onda lunga dei megatrend

Tutti a parlare di Covid e di nuove ondate, ma le onde da tenere d’occhio sono ben altre secondo Jonathan Brill, un mainstream business futurist, ex dirigente HP, che ora dispensa consigli a imprese e a personaggi del calibro di Steven Spielberg. Il suo nuovo libro Rogue Waves è stato appena pubblicato. La sua tesi: i singoli trend hanno spesso solo effetti limitati, ma in combinazione (onde che si accumulano l’una sull’altra) possono portare le imprese in fondo o in cima al mercato. Brill non brilla in originalità e non dice niente di inatteso, ma una veloce lettura e occhiata alle onde anomale la si può dare. Ecco una sintesi
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Future trends - L’onda lunga dei megatrend

––Onda demografica

Mediamente nei paesi industrializzati il 70% della domanda proviene dai consumatori privati e se la popolazione si riduce (trend), la crescita si arresta inevitabilmente e il personale cala. Solo in California, ci sarà presto una carenza di un milione di laureati con conseguente aumento dei salari. Come reagire? 1) Ripensate la scelta del luogo e aprite uffici satellite in regioni in cui i lavoratori qualificati sono ancora disponibili nel prossimo futuro. 2) Siate pronti alla forza lavoro multigenerazionale, con persone dai 16 agli 80 anni. 3) Sviluppate più prodotti e servizi per i clienti anziani.

––Onda di dati

Sommersi da big data. Nei prossimi tre anni, il mondo genererà più dati digitali che nei 30 anni precedenti. I dati ormai controllano e gestiscono ogni aspetto e sono disponibili in tempo reale. Ben presto ogni tipo di macchina e processo avranno il proprio “gemello digitale”. Come reagire? 1) Assicuratevi una connessione e controllo totale sui dati (stile 4.0). 2) Assumete data scientist ed esperti in questo campo. 3) Aumentate gli investimenti in sicurezza e protezione dati.

––Onda artificiale

L’automazione non è più arrestabile e ben presto (entro il 2030) un lavoro su tre sarà gestito da software, robot e intelligenza artificiale, questo non tanto per risparmiare sui costi, ma perché il lavoro umano non è disponibile o in grado di garantire la precisione e qualità richieste. Come reagire? 1) Create sinergia fra le strategie HR e IT. 2) Calcolate per ogni nuovo investimento tecnologico la probabile carenza di manodopera specializzata. 3) Monitorate continuamente gli sviluppi tecnologici (ad esempio, robot che non ripagano oggi potrebbero farlo domani).

––Onda asiatica

Tutto ruota intorno a Cina e dintorni. Secondo molti analisti, la regione asiatica rappresenta l’87% della crescita economica fino al 2035. La voracità è stupefacente. La Cina, per esempio, ha consumato più cemento in tre anni che gli Stati Uniti in tutto il XX secolo. Anche paesi come l’India, la Thailandia, l’Indonesia e le Filippine si stanno trasformando in centri di gravità permanente economica. Come reagire? 1) Non è più tempo di America first, ma di Asia first, con sviluppo di prodotti e servizi per i clienti asiatici. 2) Cercate di “rubare” e assumere dipendenti dai concorrenti nella regione asiatica. 3) Rafforzate le vostre relazioni e amicizie con i governi locali asiatici (in tempi di crescente protezionismo bisogna entrare nelle loro grazie). 

––Onda innovativa

La corsa all’innovazione si fa più spietata. Fino ad oggi le aziende potevano guadagnare bene e per lungo tempo grazie a una buona idea brevettata. Ma questa cosiddetta “finestra dell’innovazione” si sta chiudendo. In futuro le idee verranno immediatamente copiate o migliorate quasi in tempo reale. Come reagire? 1) Abbinate alle innovazioni nuovi modelli di business e processi: questo terrà a bada, per un po’, gli imitatori. 2) Riducete i costi di R&S affidando più compiti a partner esterni. 3) Focalizzatevi maggiormente su innovazioni “rischiose” a lungo termine difficili da copiare (deep innovation).

ROGUE WAVES - Jonathan Brill


DALL'ULTIMO NUMERO DI DIRIGIBILE, L'INSERTO DELLA RIVISTA DIRIGENTE DEDICATO ALL'INNOVAZIONE, AGLI SCENARI E ALLE OPPORTUNITÀ DI UN FUTURO CHE È GIÀ PRESENTE. LEGGILO QUI.

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