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L'uomo che si trucca è trendy?

Il makeup per lui: le aziende del beauty hanno scoperto un nuovo mercato
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L'uomo che si trucca è trendy?

L’uomo con il makeup è stato sdoganato? A guardare alcune icone (da Jared Leto al frontman dei Maneskin) verrebbe da dire di sì. E anche dalle aziende arrivano dei segnali in tal senso. Chanel, per esempio, ha da poco lanciato una linea di makeup dedicata espressamente a lui.

Tuttavia a guardare il fenomeno più nel dettaglio emergono alcuni dubbi. Prendiamo il caso della maison francese. Boy de Chanel comprende 3 referenze (un fondotinta naturale, una matita per sopracciglia e un burro-cacao) che assicurano un trucco-non trucco. Un trucco che c’è ma non si vede. Il messaggio che passa in modo implicito è “uomini, potete truccarvi, purché nessuno ne se accorga!”.

Il fatto che venga creata una linea specifica per uomo sembra rinforzare una discriminazione nel momento stesso in cui si afferma di abolirla (lo spiega bene in questo video Cimdrp, youtuber e fondatrice di Bossy). In altri termini se l’approccio fosse davvero inclusivo basterebbe spiegare a lui come utilizzare i prodotti sinora usati da lei.

Last but not least: il packaging. La grafica delle confezioni di Boy riprende quella classica del make-up di Chanel, ma il colore è diverso: nero invece del solito bianco. Ancora una volta: un colore forte, virile per l’uomo; una tonalità chiara, virginale per la donna.

Certo, si potrebbe obiettare che questo è solo il primo step. È possibile, cioè, che via via che l’idea del make up maschile si diffonda (e venga in qualche misura sdoganata) aumenti il range e la tipologia dell’offerta. E magari facciano la loro comparsa prodotti che lasciano un po’ più di spazio alla creatività e alla fantasia.

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