Economia

Innovazione

HiPeRT Lab: l’industria 4.0 made in Italy a San Francisco

Il laboratorio dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, specializzato nei sistemi real-time, raggiunge il NECSTLab in Silicon Valley per la NGCX
Print
HiPeRT Lab: l’industria 4.0 made in Italy a San Francisco

La NGCX è in pieno svolgimento e dopo l’esperienza incoraggiante della scorsa edizione noi dell’HiPeRT Lab ci siamo uniti per il secondo anno a questa avventura.

Siamo il laboratorio di high-performance real-time nato come centro di ricerca nell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e siamo specializzati nello sviluppo di algoritmi e soluzioni software per sistemi real-time, con una particolare attenzione alle architetture multi/many core del futuro.

HiPeRT Lab è coordinato dal professor Marko Bertogna. La ricerca è il nostro obiettivo principale e lavoriamo attivamente anche a molti progetti europei su temi quali smart cities (CLASS), autonomous driving (PRYSTINE o SECREDAS), ma anche industrial automation (I-MECH), senza menzionare quelli ormai conclusi con successo, come ad esempio HERCULES, che ha visto lo sviluppo di un framework real-time per automotive e avionic.

Da circa un anno, inoltre, è andata sempre più crescendo una divisione interna che si occupa di guida autonoma che ha prodotto in poco tempo un esemplare di auto che “si guida da sola”. Naturale per un laboratorio che si spinge nel campo dell’autonomous driving e che opera a pochi chilometri da grandi case automobilistiche come Ferrari o Maserati!

Grazie anche alla fervente realtà industriale che circonda l’area di Modena, l’HiPeRT Lab gestisce un discreto numero di collaborazioni con partner industriali come TetraPak o IMA, in modo da fornire loro tutti gli strumenti necessari per entrare nell’era dell’industria 4.0, fatta di sistemi sempre più complessi che necessitano di garanzie in tempo reale che non tutte le attuali piattaforme possiedono.

All’HiPeRT Lab non ci sentirete mai dire che non c’è nulla da fare, tra ricerca, progetti europei e collaborazioni. Il tutto senza mai dimenticare i rapporti umani tra le persone: si cerca infatti di rafforzare questi legami lavorativi contestualizzandoli in un ambiente familiare e di continua sfida personale. L’obiettivo del laboratorio è proprio quello di incentivare di continuo gli studenti a dare il meglio di sé, attraverso un costante confronto con tutte le eterogenee componenti del laboratorio, comprese quelle che si occupano di altri ambiti di ricerca. L’obiettivo è fondere i diversi team dell’HiPeRT in unico gruppo che collabora e sviluppa insieme le tecnologie del futuro.

È da questa nostra radicata volontà di impegnarci e metterci in gioco che nasce il rapporto del gruppo di Modena con il NECSTLab di Milano. Dall’incontro tra Marko Bertogna e Marco Santambrogio, grazie al loro coinvolgimento sul valore dell’apertura e della collaborazione interuniversitaria, anche i ragazzi dell’HiPeRT dal 2018 hanno avuto la possibilità di affrontare la sfida chiamata NECST Group Conference. 

La partecipazione all’evento annuale del gruppo del Politecnico di Milano ci ha permesso di sperimentare una realtà radicalmente diversa dalla vita di laboratorio vissuta quotidianamente in Italia. Un’opportunità che ci ha permesso di presentare i nostri progetti nelle aziende della Silicon Valley e di sviluppare le soft skill che tendiamo di solito a trascurare.

Ma il più grande valore aggiunto che ha reso questa esperienza davvero unica nel suo genere è stato quello di permetterci di uscire dalla nostra comfort zone, di fare i conti con le nostre capacità e i nostri limiti, fornendoci un’incredibile occasione di crescere e di prepararci al mondo del lavoro con una visione molto più completa.

Micaela Verrucchi - Phd Student @HiPeRTLab

Luca Miccio - Master Student @HiPeRTLab

ALTRI ARTICOLI di Economia