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Consumi

Guardando al 2019. Mercati: opportunità e minacce

Cosa ci attende quest'anno? Lo abbiamo chiesto ad alcuni esperti. L'obiettivo? Capire quali sfide e tendenze caratterizzeranno il 2019. Un vademecum da leggere e condividere, su cui avviare una discussione. Oggi pubblichiamo il punto di vista di Anna Zinola, docente di Psicologia del Marketing presso l'Università di Pavia. Con lei parliamo di consumi, consumatori, distribuzione, marketing e comunicazione
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Guardando al 2019. Mercati: opportunità e minacce

Consumi

Opportunità: lavorare sulle nicchie. In tutte le categorie le nicchie si moltiplicano e rappresentano un’interessante opportunità di crescita, oltreché uno strumento efficace per presidiare un posizionamento distintivo. Prendiamo il caso della cosmetica: tra le nicchie che si sono sviluppate di recente ci sono, giusto per citarne un paio, il make up per lui e i trattamenti personalizzati, creati sul momento in base alle caratteristiche (e alle esigenze) della pelle della singola consumatrice.

Minacce: il rallentamento dei consumi, ipotizzato da più parti, potrebbe divenire realtà. Dipenderà dall’andamento del Pil (le previsioni del governo, che stima una crescita pari all’1%, sembrano ottimistiche) ma anche dal clima socio-politico e dalle sue ripercussioni sugli “umori” dei consumatori.

Consumatori

Opportunità: puntare sui baby boomers e sulla generazioni Alpha. I primi – nati dal secondo dopoguerra ai primi anni 60 – hanno denaro e tempo per spenderlo. E hanno (ancora) voglia di trovare e provare qualcosa di nuovo. I secondi – nati dal 2010 – oggi sono ancora alla scuola materna ma rappresentano la prima generazione di veri nativi digitali.

Minacce: continuare a essere focalizzati (solo) sui Millennials. Sono stati (e sono tuttora) una generazione importante ma stanno invecchiando sia dal punto di vista anagrafico (gli Early Millennials sono ormai alla soglia dei 40 anni) sia dal punto di vista dei comportamenti/atteggiamenti di consumo.

Distribuzione 

Opportunità: O+O, ovvero integrare (davvero) offline + online. Il che significa, per esempio, dare al consumatore l’opportunità di acquistare online (sul proprio smartphone o su schermi) mentre è in negozio. E di ritirare direttamente la merce oppure di farsela consegnare a casa quando lo desidera.

Minacce: trasformare il punto vendita in un circo fine a se stesso. I consumatori vanno in negozio per vivere un’esperienza (divertirsi, esplorare, imparare), ma non è sovraccaricandoli di stimoli che si ottiene l’effetto desiderato. Al contrario, si rischia di frastornarli, confonderli e, addirittura, farli fuggire

Marketing e Comunicazione

Opportunità: valorizzare i micro-influencer. Se da una parte hanno un numero di follower più limitato, dall’altra costruiscono e mantengono con chi li segue una conversazione che va al di là dei like e dei commenti fatti di cuoricini. E possono portano un reale valore aggiunto alle aziende.

Minacce: trascurare le differenze culturali. Come il recente caso di Dolce & Gabbana ha mostrato in modo plateale, la globalizzazione non ha annullato le specificità dei singoli paesi/popoli. Specificità che vanno identificate, comprese e rispettate, non irrise.

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