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La Buona Bottega di Milano: equo, commerciale, bio

Lo spazio rappresenta un esperimento in quanto integra, per la prima volta, la vendita dei prodotti con la panetteria e il bar
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La Buona Bottega di Milano: equo, commerciale, bio

Non solo prodotti confezionati ma anche pane fresco, frutta di stagione, birra artigianale. E poi un’area caffetteria con piccolo ristoro. È ciò che offre la bottega, o meglio la Buona Bottega, del commercio equo e solidale di Milano. Lo spazio, ubicato in piazzale Baracca, rappresenta un esperimento in quanto integra, per la prima volta, la vendita dei prodotti con la panetteria e il bar. La struttura, gestita dalla cooperativa Chico Mendes Altromercato, si propone in tal senso come un locale multifunzionale, in grado di rispondere a diversi bisogni (dal consumo sul posto all’acquisto) e di coprire vari momenti di consumo (dalla prima colazione al pranzo, dal caffè di metà pomeriggio all’aperitivo).

Nulla di nuovo, si dirà. I posti di questo tipo in città sono tantissimi. Quello che, però, differenzia la Buona Bottega è la matrice, l’identità, che si riflette nell’offerta. Vende, cioè, solo prodotti che rispondono ai principi del fair trade, dell’agricoltura biologica e della filiera corta. Da questo punto di vista il locale costituisce un interessante tentativo di declinare la dimensione “etica” del consumo – testimoniata, per esempio, dall’attenzione per le piccole realtà imprenditoriali e per i produttori che promuovono i principi di legalità, trasparenza e solidarietà – in una logica non pauperista, deprivata. Insomma, il commercio equo e solidale sembrerebbe aver imboccato la strada intrapresa in passato dai negozi specializzati nel bio che hanno via via perso la loro “allure” ideologica e sono diventati piacevoli (seppur ancora costosi) luoghi della spesa.

Bisognerà vedere come, nel tempo, reagiranno i consumatori. Il rischio è, infatti, che i clienti con una connotazione più ideologica si sentano “traditi” da questa evoluzione, mentre i consumatori più “laici” non sempre capiscano (o comunque siano disposti ad accettare) il posizionamento di prezzo più elevato.

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