Pensioni: nel 2022 rivalutazione a +1,7%

Dopo due anni di deflazione, da gennaio riprende la rivalutazione dei trattamenti pensionistici
Print
Pensioni: nel 2022 rivalutazione a +1,7%

DOPO DUE ANNI DI DEFLAZIONE  e, conseguentemente, di mancata rivalutazione delle pensioni, l’incremento dell’inflazione di quest’anno porta almeno un beneficio: la ripresa dell’adeguamento annuale dei trattamenti pensionistici.

Il 26 novembre scorso è stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale del 17 novembre che fissa all’1,7% la rivalutazione provvisoria dei trattamenti pensionistici per l’anno 2022.

I pensionati non avranno conguagli né positivi né negativi in riferimento all’anno 2021, poiché il tasso di rivalutazione determinato in via provvisoria, in base ai dati relativi all’inflazione dell’anno 2022, è stato confermato pari a zero.

Per il 2022, la rivalutazione dell’1,7% verrà applicata integralmente sull’importo di pensione fino a 4 volte il minimo Inps, e cioè fino a 2.062,32 euro mensili lordi. Sulla parte eccedente tale limite e fino a 5 volte il minimo Inps, l’aliquota verrà invece ridotta al 90% (1,53%) e subirà un ulteriore decremento al 75% (1,275%) sugli importi superiori a 5 volte il minimo Inps, e cioè a 2.577,90 euro mensili lordi.

Si torna quindi alla normativa più favorevole, in vigore prima del 2014.

Se ipotizziamo, come valore medio per un dirigente di aziende del terziario, un trattamento pensionistico mensile lordo pari 4.000 euro, la rivalutazione che verrà attribuita, tramite il meccanismo sopra illustrato, sarà di 61,08 euro mensili, equivalenti a 794,04 euro annui lordi.

L’Inps ha comunicato che i trattamenti pensionistici messi in pagamento a gennaio e per tutto il primo trimestre 2022 sono stati rivalutati prendendo a riferimento la percentuale stimata a ottobre, pari all’1,6%, quindi i valori definitivi, con i relativi conguagli, saranno liquidati dal mese di aprile prossimo.

Infine, anche i pensionati beneficeranno delle modifiche introdotte in materia di Irpef dalla legge di bilancio per il 2022, come si evince dalle simulazioni riportate in tabella: