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Americani pronti a rimettersi in viaggio?

L'indagine di Airbnb punta i riflettori sul mercato statunitense, facendo emergere alcune tendenze che chi si appresta ad accogliere i viaggiatori d'oltreoceano dovrebbe approfondire
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Americani pronti a rimettersi in viaggio?

Una nuova idea di viaggio, anche da parte degli americani. Il report di Airbnb “From isolation to connection – Travel in 2021”, presentato di recente, offre una panoramica di trend legati specificamente agli Stati Uniti. Cosa significa, oggi, viaggiare per gli americani? La risposta è semplice e disarmante: trovare un antidoto all’isolamento e alla disconnessione. Se il 45% degli intervistati si dichiara felice di partire e il 54% ha già prenotato un viaggio o pensa di farlo nei prossimi mesi, allo stesso tempo non c’è nessuna nostalgia per i viaggi di massa, navette affollate e lobby piene di turisti: anche in quegli ambienti, a ben pensarci, ci si poteva sentire soli. L’obiettivo ora è solo uno, ovvero trascorrere del tempo ricco di significato con la propria famiglia e la cerchia di amici.

Il focus non è più dove e quando, ma con chi
Sembra dunque perdere importanza la scelta della destinazione. Così come, in tempi di lavoro da remoto, concetti vecchi come stagionalità, ponti, feste comandate. L’interesse è concentrato sulla compagnia e sul contenuto del viaggio: che tipo di esperienza è possibile vivere insieme ai propri cari? Le proposte turistiche dovrebbero essere progettate di conseguenza.

In macchina verso nuove destinazioni “minori”
Il mezzo di trasporto privilegiato sembra essere l’automobile e, in termini di mete, piccoli centri, paesi e comunità rurali sono apprezzati e ricercati. Se è vero che la maggior parte degli intervistati (56%) ha dichiarato che prediligerà località a corto raggio, questa tendenza può essere utilmente approfondita in un destination management in Italia concentrato su nuove, inaspettate destinazioni. Nel nostro Paese, in particolare, esistono migliaia di borghi che possono conoscere una nuova vita nella fase turistica post-pandemica.

Occhio al budget
La scelta dell’alloggio in questa fase sembra essere fortemente condizionata dal budget. Il 58% degli americani che guadagnano meno di 50.000 dollari all’anno hanno già prenotato un viaggio o intendono farlo nel 2021, esprimendo una preferenza inequivocabile per strutture in grado di offrire tariffe  convenienti.

Un nuovo business travel?
È l’attività fuori casa che manca di meno al campione intervistato: solo il 5% ha dichiarato di provare nostalgia per i viaggi d’affari. Se due americani su cinque (41%) sono in grado di lavorare o studiare da remoto, da luoghi diversi si tornerà in ufficio per incontrarsi con i colleghi. La destinazione del viaggio d’affari sarà, dunque, paradossalmente, l’azienda stessa, che potrà allo stesso tempo proporre esperienze più lunghe rispetto al passato. Insomma, momenti di condivisione face-to-face meno frequenti ma di qualità. 

Numero dei vaccinati determinante per la scelta della destinazione
Il 32% degli intervistati ha dichiarato che la scelta della meta per le proprie vacanze dipenderà dal numero di persone vaccinate, il 30% desidera avere la possibilità di fare il test Covid e il 29% di ricorrere a un’assistenza medica d’urgenza.

Un viaggio responsabile
Tra le definizioni associate al viaggio, è emersa quella di “evitare comportamenti a rischio” (21%), seguita da “rispettare protocolli sanitari” (17%). L’87% ha dichiarato che viaggiare in modo responsabile è ora fondamentale.

Il virtual travel
Un’altra tendenza che ha messo radici durante la pandemia è il viaggio virtuale, ovvero esplorare una destinazione o impegnarsi in un’attività culturale mentre si è a casa propria, utilizzando un computer, un tablet o un telefono. Quasi un americano su cinque (18%) ha partecipato a “viaggi” di questo tipo e quasi la metà dei rispondenti (47%) afferma di aver sperimentato un legame autentico con il luogo scoperto online, mentre un terzo (33%) con il proprio ospite.

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