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Una presentazione da Olimpiade

La presentazione dell’Italia al Cio vince perché non punta sull’istituzionalità, ma su freschezza, entusiasmo e futuro. Emotività, coinvolgimento e passione i fattori vincenti
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Una presentazione da Olimpiade

Eh sì, per vincere un’Olimpiade, come sede in cui si svolgerà, ci vuole tanto, tutto. Soprattutto, oggi come oggi, bisogna puntare su competenze e freschezza, mettendo in campo il meglio, tagliando quello che è troppo istituzionale e paludato e fare squadra. Insomma, offrire un’experience prodroma di quello che potrebbe essere l’evento vero e proprio.

Ebbene, così è stato lunedì 24 giugno a Losanna di fronte a tutti i delegati del Comitato Olimpico Internazionale. Abbiamo stracciato la Svezia proprio sui fondamentali.

In primo luogo abbiamo messo in campo Marco Balich, una certezza che, dopo aver curato le cerimonie di apertura di tante delle ultime Olimpiadi (Messico, Londra, Sochi, Rio) e tanto altro (per esempio curerà l'Universiade Napoli 2019), qui ha curato il filmato e la regia di tutta la presentazione.

In sintesi, noi abbiamo giocato di squadra, ruoli chiari, giusto mix senza sbrodoli, spazio al diversity come fattore unificante e qualificante. Poi un video caldo, efficace, coinvolgente, letto in modo cadenzato (quasi una poesia, il testo di un musical o un rap moderno), con sottotitoli a far pesare i concetti.

Guardatevi il video e diteci se non è così.

Leggete di tutta la presentazione.

Una cosa su tutte PASSIONE: quella che emerge dal video, quella che si legge e vive nella presentazione dei nostri rappresentanti, quella messa nel costruire questa presentazione, quella che unita alla competenza ci ha fatto prevalere.

Non pensate che ci sia più di un po’ da trarre anche per le prossime presentazioni aziendali…

Voi quali fattori cogliete per rigiocarveli?

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