Attualità

Cultura
Società

The Circle: occhio ai social network!

Print
The Circle: occhio ai social network!

Del libro Il Cerchio di Dave Eggers ne avevamo già parlato qui. Ora, dopo essere stato un bestseller internazionale, il libro diventa anche un film, nelle sale a partire dal 27 Aprile. La trasposizione cinematografica vede nel cast attori del calibro di Tom Hanks insieme a Emma Watson, John Boyega e Karen Gillan. La storia di Mae (Emma Watson), neoassunta dalla più ambita società high-tech del momento guidata da Eamon Bailey (Tom Hanks), diventa un thriller psicologico inquietante. Inquietante perché facciamo fatica a distinguere tra finzione cinematografica e realtà.

Anche la versione in pellicola del regista James Ponsoldt, diventa un saggio critico verso i rischi legati dalla deriva dei social media. Una deriva dove la nostra privacy viene barattata per fini commerciali, per trasformare l’esperienza d’uso dei prodotti resi fruibili online dal Cerchio in acquisti reali, in soldi. Soldi che servono poi per entrare con prepotenza nella sfera politica e utilizzare le nuove tecnologie per scopi che, dietro alle dichiarazioni di trasparenza sempre online, finiscono per diventare in realtà mezzi di oppressione, di annullamento dell’avversario e del pensiero divergente.

Se all’inizio avevamo fatto il tifo per la giovane Mae Holland, accompagnandola durante le incertezze tipiche del neoassunto in una grande corporation, in seguito il suo atteggiamento diventa esasperante. Come è possibile che gli slogan di richiamo horwelliano come “i segreti sono bugie” e “la privacy è un furto” non facciano scattare un campanello d’allarme nella fin troppo ingenua Mae? Perché accetta di viaggiare con una telecamera appesa al collo per riprendere tutti gli istanti della sua vita quotidiana, lavorativa e non?

L’atteggiamento di cieca fiducia nella mission della sua azienda rende la protagonista una ebete tecnologica, una “webete” per utilizzare un neologismo diventato ormai comune. Riuscirà la nostra eroina a riscattarsi? Buona visione.

ALTRI ARTICOLI di Attualità