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Se poteste tornare indietro nel tempo, che consigli vi dareste?

La domanda è stata posta da due psicologi statunitensi nell’ambito di una ricerca pubblicata sul Journal of Social Psychology
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Se poteste tornare indietro nel tempo, che consigli vi dareste?

Se aveste la possibilità di tornare indietro nel tempo e di parlare con voi stessi da giovani, quali consigli vi dareste? A partire da questa curiosa domanda si è svolta un’indagine a cura di due psicologi della Clemson University, Robin Kowalski e Annie McCord, su un campione di oltre 400 lavoratori di Amazon Turk di almeno 30 anni.

La ricerca ha preso in rassegna differenti dimensioni dell’esistenza, dalle relazioni alla formazione e alla carriera, dalla gestione delle nostre finanze ai rapporti con la nostra famiglia. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Social Psychology

Un terzo dei partecipanti all’indagine ha rivelato che la domanda di partenza dello studio “che consigli ti daresti nella vita e nel lavoro se potessi parlare con te stesso da giovane?” è tutt’altro che bizzarra dato che si pensa molto spesso all’opportunità di darsi dritte pratiche per compiere la scelta migliore col senno e la conoscenza di poi.

La ricerca non ha solo esplorato i principali rimpianti e i passi falsi degli intervistati, ma ha individua utilmente le aree dove occorre investire più tempo, dalla formazione personale allo sviluppo dell’autostima.

Nel settore della formazione professionale spiccano i consigli riguardanti il tenere duro a scuola, fino ad arrivare a completare gli studi, possibilmente senza perdite di tempo. Importanti anche i consigli di avere più fiducia in se stessi e nelle proprie capacità e di valutare meglio tutte le opzioni prima di effettuare delle scelte.

Il desiderio di dare i giusti consigli alla versione giovane di se stessi nasce anche dal fatto che in realtà nel corso del tempo le persone modificano la propria personalità, così che in un certo senso non siamo sempre gli stessi individui.

Ciò che oggi sappiamo è che gran parte delle nostre decisioni, e soprattutto le più delicate e importanti, sono influenzate in modo pesante dalle emozioni e da altri fattori irrazionali. Lo sanno benissimo il marketing e la moderna comunicazione commerciale, che proprio su questa situazione hanno costruito il loro successo. Ma non necessariamente una scelta irrazionale deve essere considerata sbagliata.

Il senno di poi è sempre facile: posso giudicare l’esito di un matrimonio fallito o di un investimento sbagliato, ma non saprò mai cosa sarebbe successo se avessi preso altre strade nella vita.


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