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Il bike-sharing diventerà la forma di trasporto più diffusa nelle nostre città?

Al via a Milano il servizio di biciclette condivise senza stazioni Mobike, nato in Cina. L'obiettivo è sviluppare questa forma di trasporto pratica, green e user friendly anche in altre realtà del nostro paese
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Il bike-sharing diventerà la forma di trasporto più diffusa nelle nostre città?

Le città italiane riusciranno ad avvicinarsi a quelle del nord Europa, dove l'utilizzo della bici è più diffuso dell'automobile? Passi avanti nel trasporto comune e nel car o bike-sharing si sono già fatti. Tra le novità in arrivo per l'autunno, Mobike, azienda cinese leader nel settore del bike-sharing che, dopo un investimento di 600 milioni di euro, è pronta a portare il suo servizio in giro per il mondo, Italia compresa. Già, proprio la Cina è pronta a fare scuola con un servizio già attivo nelle sue metropoli e a Singapore.

Da questa estate Mobike arriverà in Europa e il servizio approderà anche nel nostro paese in alcuni dei maggiori capoluoghi tra cui, a partire da ottobre, a Milano, dove comunque rimarrà attivo il bike-sharing offerto da ATM, che registra circa 60mila abbonati.

Mobike permetterà a tutti i cittadini di noleggiare una bicicletta, ovunque e in qualsiasi momento. A differenza di molti altri servizi simili, la particolarità di Mobike sta nel fatto che, una volta noleggiata, la bicicletta potrà essere parcheggiata ovunque, senza perdere tempo nel cercare la stazione di raccolta più vicina.

Per noleggiare una bici basterà scaricare l’applicazione dedicata sullo smartphone e scannerizzare il QR code presente sul telaio. Sull’app inoltre è possibile visualizzare, tramite GPS, tutte le biciclette disponibili vicino a noi.

Particolarità dell’applicazione è quella di offrire un servizio di prenotazione del mezzo: una volta prenotata la bicicletta apparirà come un lucchetto sulla mappa presente nell’app. Anche il pagamento è facile e pratico: basta usare un qualsiasi metodo di pagamento online. Il servizio ha un costo di trenta centesimi ogni trenta minuti, ai quali va aggiunto un euro per il deposito della bicicletta. Milano non sarà la prima città italiana ad ospitare Mobike, infatti il servizio è stato presentato dal sindaco Beppe Sala a Firenze, dove sarà disponibile a partire dal 2 agosto.

I mezzi offerti da Mobike sono costruiti con pezzi specifici, i quali non possono essere utilizzati su altri tipi di biciclette. Le biciclette sono dotate di antifurto e i guasti possono essere segnalati sempre tramite l’applicazione. 

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