#Prioritalia - Temi

 

1. Affermare l’utilità della buona politica

Affermare il principio che c’è bisogno della buona politica (VS l’antipolitica). Per mediare tra esigenze e interessi dei cittadini, dei diversi gruppi sociali e dello Stato, per servire l’interesse collettivo. Deve però essere esercitata con passione civile e responsabilità secondo i valori democratici e costituzionali anziché essere usata soprattutto come strumento di arricchimento personale e di concentrazione del potere da parte di una minoranza/casta.
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2. Definire i confini del politico ideale

Definire quali sono le prerogative, le competenze e gli ambiti d’azione dei rappresentanti politici e della politica, riflettendo sulle degenerazioni del sistema e sulle possibili soluzioni per superarle. Si partirà da alcune questioni di fondo: il ruolo (vecchio e nuovo) dei partiti; le caratteristiche dei buoni politici; l’esigenza di un nuovo rapporto di fiducia tra i cittadini-mandanti e i politici-mandatari nell’epoca dell’e-democracy e della crisi strutturale del modello socioeconomico occidentale.
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3. Soddisfare le nuove esigenze di partecipazione

Ripensare i metodi, i processi, gli strumenti e i linguaggi con cui possiamo influenzare chi governata la cosa pubblica, in un periodo in cui emerge una nuova voglia di partecipazione da parte dei cittadini. Finite le certezze sulla «tenuta del sistema» molta gente si sta mobilitando in prima persona, anche grazie al web, per innescare, influenzare e controllare le scelte che riguardano la collettività. Occorre dar loro risposte soddisfacenti e il più possibile lungimiranti, coniugando l’esigenza di stabilizzare il sistema con quella di innovarlo.

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4. Assumere responsabilità adeguate al ruolo manageriale

Manager e alte professionalità hanno la responsabilità di dare il proprio contributo alla definizione di un nuovo modello di sviluppo che sembra ormai imprescindibile per tornare a guardare con ottimismo al futuro, in Italia come in Europa. Per riuscirci bisogna mettersi in gioco, con spirito critico/autocritico/costruttivo, consapevoli che le competenze e l’esperienza della categoria sono indispensabili per alimentare il benessere generale, superando i particolarismi.

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