Come fare per...

 Conoscere la propria situazione contributiva
La propria situazione contributiva con la relativa anzianità maturata è rilevabile collegandosi alla parte riservata del sito del Fondo: www.fondonegri.it. Può inoltre essere richiesta al “Servizio Prestazioni" del Fondo, indirizzando alla casella e-mail: prestazioni@fondonegri.it oppure mediante lettera o fax 06-4441484.

 Avere la pensione/chiedere la liquidazione del conto di previdenza individuale
Il dirigente, in possesso dei requisiti necessari per l’ottenimento delle prestazioni, deve inoltrare domanda al “Servizio Prestazioni" su apposito modulo del Fondo per posta o fax 064441484.
Il modulo suindicato, da compilare e da restituire insieme ai documenti richiesti via raccomandata, è disponibile sul sito www.fondonegri.it

 Avere un conteggio ipotetico della propria pensione integrativa
Per ottenere un conteggio ipotetico della propria pensione integrativa, occorre inoltrare una richiesta al servizio "Prestazioni" del Fondo alla casella e-mail: prestazioni@fondonegri.it oppure per posta o fax 064441484. È indispensabile indicare la data di presunta cessazione dal servizio e di pensionamento nell'assicurazione generale obbligatoria (Inps, Inpdai, ecc.). Il Fondo invia al dirigente il conteggio richiesto via posta.

 Proseguire i versamenti
Il dirigente cessato dal servizio o che comunque perda la qualifica può continuare come volontario i versamenti per la previdenza integrativa.

Due le condizioni:
• che abbia almeno 1 anno di anzianità contributiva;
• che tale facoltà sia esercitata entro un anno dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro o dal termine del periodo dell'indennità sostitutiva del preavviso riconosciuta.

La prosecuzione volontaria dei versamenti, da effettuarsi sia per la contribuzione ordinaria che per quella integrativa nella misura corrispondente ai massimali ed alle aliquote contributive tempo per tempo in vigore per i dirigenti in servizio - ai fini del diritto alle prestazioni è equiparata a quella obbligatoria.
La misura dei versamenti volontari è pari all'importo integrale della contribuzione fissata per i dirigenti in servizio dai contratti collettivi, costituito dalla quota a carico dell'azienda e da quella a carico del dirigente.

Chi volesse continuare volontariamente i versamenti, essendo in possesso dei requisiti richiesti, deve inoltrare domanda al Fondo con lettera raccomandata entro un anno dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro.
Il modulo è scaricabile dal sito www.fondonegri.it
L'autorizzazione viene concessa con decorrenza dal giorno successivo a quello di risoluzione del rapporto di lavoro o di termine del periodo coperto da contribuzione per indennità sostitutiva del preavviso.

 Quando vengono meno i requisiti di partecipazione
Quando si cambia contratto di lavoro, vi sono varie alternative, a seconda che il nuovo contratto preveda una forma di previdenza integrativa o meno.

Nel primo caso il dirigente può richiedere via posta o via fax o con e-mail: prestazioni@fondonegri.it, il trasferimento della propria posizione individuale al Fondo complementare previsto dal nuovo contratto di lavoro. Il Fondo Negri invia al dirigente il modulo previsto che deve essere restituito, compilato e firmato, via lettera raccomandata.

Nel caso in cui non sia possibile o non si voglia trasferire la propria posizione contributiva ad altro Fondo, il dirigente può optare per una delle seguenti alternative:

a. richiedere il riscatto della posizione individuale;
b. esercitare la facoltà di proseguire volontariamente i versamenti, se sono maturati i requisiti richiesti;
c. non fare nulla e lasciare congelata presso il Fondo la propria posizione contributiva. Questa alternativa può risultare utile se si ritiene possibile la riacquisizione della qualifica di dirigente presso un'azienda che applica uno dei contratti contemplante la previdenza integrativa presso il Fondo Negri.

 Contributi previdenziali non dedotti
Come è noto, per i fondi di previdenza complementare che, come il nostro Fondo Mario Negri, sono stati ammessi al regime transitorio di deroga previsto dall’art. 18, commi 8-bis e seguenti del Dlgs 21 aprile 1993, n. 124 e dall’articolo 15, comma 6, della Legge 8 agosto 1995, n. 335, si applica il più favorevole regime fiscale di completa deducibilità dei contributi.
Tale agevolazione, inizialmente limitata al periodo transitorio di deroga, è stata confermata anche per gli anni futuri dall’art. 3, commi 119 e 120, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Finanziaria 2004) e dall’art. 20, comma 7, del D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 (Riforma della previdenza complementare).

Per i contributi versati al Fondo Mario Negri, quindi, non si applica il limite di deducibilità previsto per la generalità dei fondi pensione (corrispondente ad un importo massimo di 5.164,57 euro annui).
Teniamo a precisare che, quando si utilizza il termine “interamente deducibile” a proposito della contribuzione destinata al Fondo Mario Negri, si intende che tale contribuzione non concorre, nella sua interezza, alla formazione del reddito di lavoro dipendente, non è, cioè, soggetta ad imposizione fiscale.
Conseguentemente il datore di lavoro, in qualità di sostituto d'imposta, diminuisce l’imponibile fiscale dell’importo corrispondente alla trattenuta a carico del dirigente e non lo incrementa – neppure in parte – con riferimento al contributo versato a carico dell’azienda.

Il datore di lavoro deve, inoltre, avere cura di compilare correttamente e debitamente il modello CUD.
Facendo riferimento al modello CUD 2009 (vedi fac-simile) i dati da inserire con riferimento ai contributi versati al Fondo Mario Negri sono i seguenti:
- nella parte “A - dati generali”, al punto 8, indicare il codice 2;
- nella parte ”B – dati fiscali”, al punto 45, “Contributi previdenza complementare esclusi dai redditi di cui ai punti 1 e 2”, inserire la somma totale dei contributi versati dal dirigente e dall’azienda.
Se, invece, viene indicato un importo al punto 46, “Contributi previdenza complementare non esclusi dei redditi di cui ai punti 1 e 2”, è segno che l’azienda ha erroneamente applicato il massimale di deducibilità previsto per la generalità dei fondi pensione e assoggettato a tassazione la differenza (circa 3.200 euro) tra il suddetto limite ed i contributi versati al Fondo. Se l’errore viene rilevato in tempo utile (cioè prima della consegna del CUD, facendo esaminare i fogli paga mensili) lo si può segnalare al datore di lavoro che può effettuare le opportune correzioni in sede di conguaglio definitivo, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello a cui la contribuzione si riferisce. Se, invece, come spesso avviene, ci si accorge della svista decorsa tale data, si può, o recuperare la differenza a credito in sede di dichiarazione dei redditi tramite la presentazione del modello UNICO, oppure comunicare al Fondo Mario Negri, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello a cui la contribuzione si riferisce, la quota di contributo eventualmente non dedotta, in modo che se ne possa tenere conto in sede di tassazione della prestazione pensionistica (art. 1, comma 2, del D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47).

Per quanto riguarda, infine, i prosecutori volontari, se non si informa il Caf o il professionista abilitato della particolare natura della contribuzione versata al Fondo Mario Negri è molto probabile - anzi praticamente certo - che venga effettuata una deduzione parziale. Tuttavia, se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione può, sempre rivolgendosi ad un Caf o ad un professionista abilitato, presentare entro il 31 ottobre un Mod. “730 integrativo”, ma solo se l’integrazione comporta un maggiore rimborso o un minor debito.
Anche per il prosecutore volontario è possibile optare per una delle due soluzioni alternative (modello UNICO o invio al Fondo Mario Negri della dichiarazione contributi non dedotti) precedentemente illustrate con riferimento alla contribuzione versata per il dirigente in servizio.

 Vedi fac-simile modello CUD 2009
 Vedi fac-simile Domanda per contributi non dedotti
 



La lista da mostrare o nascondere