Tutte le opportunità da cogliere prima o dopo l'uscita dall'azienda
Il programma studiato da Assidir, per conto dell’Associazione Antonio Pastore e di Manageritalia, in collaborazione con Europ Assistance.
Un luogo virtuale per incontrare gli associati Manageritalia, conoscere e condividere, creare business.
Manageritalia opera a livello nazionale e locale rappresentando gli associati nella stipula dei contratti collettivi, nelle vertenze collettive e nei rapporti con enti, autorità e istituzioni.
Strumenti on e off line informano e aggiornano costantemente sull’attività e i servizi della Federazione e delle Associazioni sui principali temi di cultura manageriale.
L’attività di Manageritalia spazia dalla rappresentanza istituzionale, all’organizzazione di eventi, convegni alla realizzazione di manifestazioni per il tempo libero.


La manovra non ci piace per nulla, perché salva gli evasori e colpisce pesantemente tutti gli italiani onesti, non attua veri e non più rimandabili tagli a spesa improduttiva e privilegi e non contempla alcuna seria misura per il rilancio dell’economia e del Paese.
Colpiti dal contributo di solidarietà sono poi “i soliti noti”, soprattutto dirigenti in pensione e attività, che dichiarano più di 90mila euro lordi l’anno. E sia chiaro, noi dirigenti siamo ben disposti, come sempre, a dare il nostro contributo, a patto che questo lo facciano tutti in base alle loro reali capacità di reddito e di patrimonio e serva per un reale rilancio, non per perpetrare ataviche inefficienze e privilegi.
Per contrastare tutto questo, in un agosto che ci ha visto impegnati su vari fronti e ben presenti anche sulla stampa, tra il 17 e il 18 agosto abbiamo sentito con un questionario via web anche l’opinione dei manager, per presentarci alla ripresa dei lavori parlamentari forti delle nostre idee e proposte.
La risposta è stata straordinaria se pensiamo che, seppure in pieno agosto, in 24 ore ci hanno risposto quasi 2.000 manager (1.730 per l’esattezza).
Abbiamo registrato un ampissimo consenso verso azioni volte ad attuare un’unificazione, almeno a livello di rappresentanza istituzionale, di tutta la dirigenza pubblica e privata, del management e delle alte professionalità e alla sua comunicazione a mezzo stampa.
Fortissimo anche il consenso verso un impegno per eliminare alcune delle ipotesi sul tappeto (contributo di solidarietà, rinvio per il pubblico impiego del pagamento del Tfr e delle tredicesime, il taglio delle agevolazioni fiscali e delle detrazioni Irpef per le famiglie), procedere con alcune riforme (riforma fiscale che sposti il peso dalle persone alle cose e abbassi le aliquote, incentivi per previdenza e assistenza integrativa e per detassazione reddito legato ad aumenti di produttività) e rilanciare l’economia, aumentare la concorrenza e favorire l’occupazione grazie a tagli di spesa e maggior gettito derivanti da:
- Tagli alla politica (che eliminino sacche di inefficienza, sprechi, privilegi e equiparino le regole per retribuzioni e previdenza a quelle di tutti i cittadini), eliminazione di tutte le province e accorpamento dei comuni più piccoli si sono detti molto d`accordo il 92.66%, abbastanza d`accordo il 5.95%: totale 98,61%
- Liberalizzazioni per ordini professionali, filiera farmaceutica, carburanti, RC auto, portabilità dei conti correnti, dei mutui e dei servizi bancari ecc. si sono detti molto d`accordo il 78.61%, abbastanza d`accordo il 15.95%: totale 94,56%
- Lotta all’evasione fiscale (con sanzioni più severe e applicate in caso di inadempienze e/o reati) e introduzione di misure antievasione (tracciabilità dei pagamenti superiori a 1.000 euro e obbligo di pagamento elettronico per prestazioni e servizi superiori a 300 euro; obbligo di tenere l’elenco clienti fornitori; descrizione del patrimonio nella dichiarazione dei redditi annuale) si sono detti molto d`accordo l’81.39%, abbastanza d`accordo il 13.29%: totale 94,68%
- Prelievo straordinario una tantum del 10% sui capitali esportati illegalmente che hanno beneficiato dello scudo fiscale nel corso del 2009-2010 si sono detti molto d`accordo il 75.90%, abbastanza d`accordo il 10.52%: totale 86,42%
- Patrimoniale alla francese (0,55% da 790mila a 1,3 milioni di euro, 0,75% fino a 2,5 milioni e 1,8% oltre 16 milioni) oltre 790mila euro escludendo dal calcolo la prima casa, ma riuscendo a colpire i patrimoni “reali” (per esempio anche immobili, barche ecc. intestate a società di comodo) si sono detti molto d`accordo il 69.08%, abbastanza d`accordo il 16.24%: totale 85,32%
- Aumento Iva dell’1% si sono detti molto d`accordo il 37.23%, abbastanza d`accordo il 28.03%: totale 65,26%


