Tutte le opportunità da cogliere prima o dopo l'uscita dall'azienda
Il programma studiato da Assidir, per conto dell’Associazione Antonio Pastore e di Manageritalia, in collaborazione con Europ Assistance.
Un luogo virtuale per incontrare gli associati Manageritalia, conoscere e condividere, creare business.
Manageritalia opera a livello nazionale e locale rappresentando gli associati nella stipula dei contratti collettivi, nelle vertenze collettive e nei rapporti con enti, autorità e istituzioni.
Strumenti on e off line informano e aggiornano costantemente sull’attività e i servizi della Federazione e delle Associazioni sui principali temi di cultura manageriale.
L’attività di Manageritalia spazia dalla rappresentanza istituzionale, all’organizzazione di eventi, convegni alla realizzazione di manifestazioni per il tempo libero.






Qui emerge infatti che la maternità delle donne dirigenti appare il momento più critico nel rapporto donna dirigente-azienda, rapporto che molto spesso diventa conflittuale, con violenze psicologiche, blocchi all’avanzamento nella carriera professionale o all’ascesa ai massimi vertici aziendali. Un vero e proprio boicottaggio lavorativo, che può sfociare in un motivo di rottura e abbandono del posto di lavoro.
Qual era la situazione prima di questo traguardo? Alle lavoratrici dipendenti con qualifica dirigenziale erano applicabili le tutele previste dal testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità, ad eccezione delle norme relative al trattamento economico dei periodi di congedo per maternità e di congedo parentale.
Le dirigenti sono state quindi per anni l’unica categoria di lavoratrici dipendenti per le quali l’evento della maternità si è riversato, sotto il profilo economico, interamente sulle aziende e non come per le altre categorie di lavoratrici sull’INPS.
Il motivo è da ricondursi alla Legge n 138 dell’ 11 gennaio 1943, che equiparò l’evento maternità all’evento malattia, che per la categoria dirigenziale è totalmente a carico delle aziende. Una disparità tra le donne lavoratrici che, oltre ad essere anacronistica ed antistorica, avrebbe potuto dar luogo anche a rilievi di anticostituzionalità.
L’obiettivo che si è posto quindi il gruppo Donne Manager è stato quello di annullare la discriminazione verso le donne dirigenti in fatto di maternità ed equipararle alle altre donne lavoratrici. Se il problema oggi è stato risolto è grazie all’intervento della Federazione, iniziato nel 2003, che nel 2004 (disegno di legge del 28/4/2004) in sinergia con il Gruppo Donne, ha elaborato e proposto subito una richiesta di emendamento della legge n 138.
Due anni dopo, nel 2004, su iniziativa dei senatori Zanoletti, Piloni, Fabbri, Morra, Battafarino, Treu, Montanino, Danzi, Tunis, Bergamo, Vanzo, Peterlini, Tofani e Trematerra, viene finalmente presentato un disegno di legge, n. 2924, con il quale si intende modificare la disciplina normativa relativa alla tutela della maternità delle donne dirigenti. L’8 febbraio 2006 la legge viene approvata.
Per ulteriori approfondimenti: articolo DIRIGENTE 1-2/2006




